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Esteri

PUTIN IN DIRETTA TV/ Russia e Occidente, una partita sulla pelle degli ucraini

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E’ evidente che l’obiettivo di questa mossa è rafforzare la posizione della Russia in quest’area nevralgica, facendo anche intuire il ruolo che Mosca ha probabilmente giocato nelle trattative tra Iran e Stati Uniti. Putin ha però sottolineato anche gli aspetti economici della vicenda, visto che sono in ballo circa un miliardo di dollari, e ha anche citato la questione delle portaelicotteri Mistral, la cui consegna alla Russia è stata bloccata dalla Francia.

A questo proposito Putin, pur dichiarando che la Russia può far benissimo a meno delle Mistral per la sua difesa, ha affermato che i contratti vanno rispettati e che si aspetta che la Francia restituisca quanto già pagato da Mosca. Anche per i russi, business is business.

Anche il discorso sull’Ucraina è stato lineare e, in un certo senso, “aperto”. A una precisa domanda sull’argomento, Putin ha dichiarato di escludere assolutamente una guerra con l’Ucraina e ha negato di avere avuto, dal presidente ucraino Poroshenko, l’offerta di annessione del Donbass. La Russia si aspetta la completa attuazione degli accordi di Minsk, accusando il governo ucraino di andare a rilento nella loro applicazione, soprattutto per quanto riguarda la rimozione del blocco economico e del pagamento di stipendi e pensioni. Ha poi aggiunto le consuete dichiarazioni di rito sulla non presenza di militari russi in territorio ucraino.

Insomma, la responsabilità della crisi ucraina è per Putin solo dell’Occidente e dell’attuale governo di Kiev, una versione un po’ troppo di comodo, ma che ha senza dubbio fatto presa sugli ascoltatori.

Putin ha anche condannato l’omicidio di Boris Nemtsov, un suo oppositore ucciso a febbraio nei pressi del Cremlino, elogiando i servizi di sicurezza per la rapidità con cui hanno rintracciato e arrestato gli attentatori, alcuni ceceni, ma dichiarando di non sapere chi siano i mandanti.

Forse l’unico punto del discorso in cui Putin è sembrato sulla difensiva, ma ha potuto subito ripartire all’attacco denunciando a sua volta come politico l’omicidio di Oles Buzina, un giornalista ucraino filorusso ucciso ieri nella sua abitazione a Kiev. Questo omicidio segue di poche ore l’uccisione di un ex deputato del partito del deposto Yanukovich, anche se non è escluso possa trattarsi di un suicidio. Secondo la BBC, negli ultimi tre mesi sono morti almeno otto alleati del deposto presidente e non per tutti è stato accertato trattarsi di suicidio. Sempre secondo la BBC, in Ucraina diversi commentatori pensano probabile un coinvolgimento in questi fatti sia di sostenitori che di oppositori dell’attuale governo.

E’ sempre più evidente che non è per questo esito che tanti ucraini sono scesi sul Majdan e molti vi sono morti. E’ anche giunto il momento perché Occidente e Russia smettano di giocare la loro partita sulla pelle degli ucraini.

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