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Esteri

VIA CRUCIS NEW YORK/ Frank: non sono io che porto la croce, e' la croce che porta me

La Via Crucis di New YorkLa Via Crucis di New York

Oggi saremmo potuti essere di più se il tempo fosse stato più clemente, ma cosa importa? Mentre guardavo la grande folla ripensavo ai venticinque del 1996. Il centuplo. Oggi saremo stati il centuplo di quell'inizio, e questo è commovente, come è commovente la bellezza del gesto, l'intensità del coro, questa vita dentro la vita di New York. Ma tutto ciò ha valore solo se io, se tu, come Frank accettiamo di farci portare da quella croce dove ci condurrà il Destino.

Buona, Santa Pasqua.

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