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NUCLEARE/ Herzog: l'accordo regala all'Iran una nuova "arma" contro Israele

Pubblicazione:sabato 4 aprile 2015

Hassan Rouhani, presidente dell'Iran (Infophoto) Hassan Rouhani, presidente dell'Iran (Infophoto)

Le sue preoccupazioni sono genuine, non si tratta di un gioco politico. In Israele c’è un consenso molto forte sulle preoccupazioni espresse da Netanyahu, perché il nostro Paese si sente direttamente minacciato da parte dell’Iran. Si sentono continue minacce di una distruzione di Israele, anche da parte dello stesso Ali Khamenei che di recente ha pubblicato su Twitter un piano chiamato “Nove modi per distruggere Israele”. Altri funzionari iraniani di primo piano hanno parlato di eliminare Israele. E’ per questo che i cittadini israeliani si sentono direttamente minacciati da un accordo che essenzialmente legittima l’Iran come uno Stato “sulla soglia del nucleare”. E’ possibile discutere sui dettagli, ma non mettere in dubbio le reali preoccupazioni di chi vive nel mio Paese.

 

Israele dispone dell’atomica e non ha mai firmato il trattato di non proliferazione nucleare. Come può criticare l’Iran?

In questo caso c’è un’ovvia asimmetria, e non mi riferisco alle maggiori o minori capacità militari di Israele, bensì in termini politico-strategici. Israele è un piccolo Stato che non minaccia l’esistenza di nessuno. Al contrario la sua esistenza è costantemente minacciata fin dalla sua fondazione nel 1948. Gli iraniani hanno più volte invocato la sua distruzione, al punto che l’ex presidente Akbar Rafsanjani ha dichiarato che basterebbe una sola bomba per eliminarlo dalla faccia della terra. Il punto è che l’Iran sta sviluppando le potenzialità per mettere in atto questo progetto.

 

(Pietro Vernizzi)



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