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AGENTE USA SPARA A UN NERO/ "Noi, vittime di una debolezza più grande della nostra storia"

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Una strada senza fine perché nessuno sa dove cominci. Nessuno in verità sa da dove cominciare. E altre tragedie seguiranno, altri Stati verranno scossi, perché l'uomo è fatto così: ha fame di bene e fa il male. Continuiamo a cercare una soluzione alla questione razziale a suon di leggi e normative e ci infuochiamo ogni volta che una parte offende l'altra (perché questo razzismo che ci riempie la bocca è certamente reciproco).

Io alla questione della razza non ci credo. Non mi definisce. Non è la razza che mi fa superare l'estraneità verso il vicino di casa o l'inimicizia per il compagno di corso, l'odio per chi mi brucia la carriera o chi mi ha fregato la morosa. Non è la razza che ha portato al martirio dei 150 del Kenya o a spingere un pilota a far precipitare il suo aereo e i suoi innocenti passeggeri. Forse Slager ha sparato senza pensarci due volte perché Scott era nero, ma la ragione di tanta violenza è sempre per tutti una debolezza profonda, una solitudine profonda che l'appartenenza ad un gruppo può mascherare, ma non sconfiggere.

 Nel mondo che sembra dominato dalle divisioni e dal male la risposta non può essere schierarsi con "i giusti": i giusti non esistono, legarti agli uni ti rende nemico degli altri. C'è una sola promessa che sembra abbracciare tutto e tutti: "Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù". Sarà possibile?

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COMMENTI
09/04/2015 - vasi di argilla (claudia mazzola)

Tutto questo male dovrebbe aiutarci a capire che senza Gesù non possiamo fare niente.

 
09/04/2015 - la speranza cristiana ed il pregiudizio razziale (antonio petrina)

Da quando l'americana Harper Lee pubblicò nel 60 il romanzo "Uccidere un usignolo",da cui poi fu tratto il film "IL buio oltre la siepe" sul pregiudizio razziale in Usa, si nota che dopo più di 40 anni i pregiudizi ci sono ancora,mentre la speranza cristiana che l'uomo possa cambiare è realistica ,infatti non è una "regola" che può cambiare l'uomo e la sua natura lupina ,come dimostra anche il bel film "l'ultimo lupo" di J Annuod,che ha venduto milioni di copie , più del libretto rosso di Mao.