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SANTA SEDE-PALESTINA/ Francesco e Abu Mazen, così la fede costruisce la pace

Abu Mazen con papa Francesco (Infophoto) Abu Mazen con papa Francesco (Infophoto)

E’ inoltre il riconoscimento della piena legittimità della comunità cristiana all’interno del popolo palestinese e nella convivenza con la comunità musulmana.

Se la presenza di Abu Mazen, a San Pietro, questo innanzitutto vuole dire, c’è anche un messaggio che giunge dalla Santa Sede. La canonizzazione delle due sante palestinesi e l’Accordo globale sono il segnale di una storia cristiana in Terra Santa certo millenaria ma anche attuale, nelle attività educative e di carità, e nel rispetto ricevuto da parte delle autorità politiche. Un segnale di speranza all’interno di un Medio Oriente segnato in questi tempi anche dall’intolleranza verso i cristiani. Nel contempo, un ammonimento a tutti coloro che in Occidente non sono capaci di ricercare l’incontro e il dialogo con tutte le persone ed i politici di buona volontà.

L’Accordo tra Santa Sede e Stato di Palestina riguarda la libertà di azione della Chiesa, i luoghi di culto, i mezzi di comunicazione, le questioni fiscali ed altri aspetti ancora. Un accordo deludente lo definisce invece il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, perché non “contribuisce a riportare i palestinesi al tavolo della trattative”. Nelle conseguenze dell’annuncio di un Accordo globale tra Santa Sede e Stato Palestinese ci sono, ovviamente, numerosi indiretti riferimenti ai governanti dello Stato di Israele. Il primo più banale, ma in realtà anch’esso importante, è un indiretto invito al Governo Netanyahu a chiudere presto e bene la più che ventennale trattativa, iniziata nel 1993, per un analogo accordo globale tra Santa Sede e Stato di Israele. Il secondo, politicamente ancor più rilevante, è un messaggio chiaro al nuovo governo Netanyahu, a considerare lo Stato di Palestina come una realtà da riconoscere, non da ignorare. Talmente ignorata che sembra scomparsa dal programma del nuovo governo che la Knesset, il Parlamento israeliano, sta discutendo.

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COMMENTI
15/05/2015 - Terra Santa (cardarelli mario)

Bello quest'articolo di Filippo... come dire il vino non è acqua, d'altra parte scriveva bene sin dai tempi del nostro Liceo Classico. Lui frequentava il Tasso io l'Albertelli e tutti e due ci rammentavamo l'un l'altro di sciacquare i panni in Arno... Ma riprendiamo dal titolo: così la fede costruisce la pace. Nulla di più vero nulla di più esatto... dal saluto degli Angeli la Notte Santa "Pace agli uomini di buona volontà" al meraviglioso Discorso della Montagna, affinché tutti siano, con la pietra della fede, costruttori di pace. Se Filippo trovasse il tempo di mettere a confronto sull'estero Santo Karol e Papa Francesco e le rispettive origine e doti... Ne verrebbe fuori un bel Dossier e forse un bel Libro.