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COLPO ALL'ISIS/ Cosa c'è dietro l'arresto del "ministro del petrolio" del califfato?

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Barack Obama (Infophoto)  Barack Obama (Infophoto)

Nel ribadire l’impegno degli Usa a difenderli da ogni attacco esterno, citando come esempio il Kuwait nel 1990, Obama ha anche parlato della Siria dicendo che la fine della guerra non avverrà probabilmente sotto la sua presidenza e che questa guerra non è stata provocata né può essere terminata dagli Stati Uniti.

Una risposta alle critiche dei governi del Golfo che lo vorrebbero più attivo nella lotta per abbattere Assad, sostenuto dal loro nemico iraniano, ma suona come un passo indietro rispetto alla passata volontà di attaccare direttamente la Siria. Non si può di certo pensare che l’operazione di venerdì notte sia stata condotta per tranquillizzare gli alleati arabi, ma sembra cadere a fagiolo.

Qualche osservatore potrebbe anche rilevare alcuni aspetti che richiamano l’azione, questa volta non dei Delta ma dei Navy Seals, che portò all’uccisione di Bin Laden e che viene rimessa in discussione proprio in questi giorni. Ma è troppo presto per delle conclusioni ed è meglio aspettare i prossimi sviluppi del caso.

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