BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

LIBIA/ Micalessin: l'Isis vuole l'Italia come base logistica

Foto InfophotoFoto Infophoto

La presa è particolarmente forte nei confronti di quanti sono più disposti ad accettare un discorso violento e le tesi jihadiste. Il fascino dell’Isis è quello che emana dalla forza e dalla spietatezza. Chi è attratto dalle idee degli jihadisti pensa di essere in guerra con l’Occidente e quindi guarda a chi questa guerra la conduce con determinazione e crudeltà, perché questo dà l’illusione di poter raggiungere la vittoria.

 

A differenza di altri Paesi europei, finora in Italia non si sono verificati attentati. Siamo stati più fortunati?

L’Italia è utilizzata molto dai gruppi terroristici soprattutto come base logistica per ottenere documenti e per spostarsi nel resto d’Europa. D’altra parte c’è anche una capacità superiore delle nostre forze di polizia e dei nostri servizi segreti che monitorano gli ambienti jihadisti.

 

Da che cosa dipende questa capacità superiore?

Dipende da una lunga esperienza delle forze di sicurezza italiane nella lotta al terrorismo, che risale ancora agli anni delle Brigate Rosse. Oggi siamo la seconda generazione, ma le componenti più anziane di polizia e carabinieri sono entrate in servizio negli anni della guerra al terrorismo rosso. Questi metodi si sono quindi tramandati, e a ciò si aggiunge un controllo capillare del territorio determinato anche dalla necessità di contrastare le organizzazioni criminali della malavita organizzata.

 

Come valuta il piano delle incursioni mirate in Libia presentato dal ministro Gentiloni?

Gentiloni ha di molto ridimensionato la vera entità dell’operazione che dovremo condurre sulle coste libiche. Per fare quello che ci ha raccontato il ministro non occorrerebbe una risoluzione Onu. Nella realtà l’ipotesi è che queste operazioni contro i trafficanti di uomini degenerino in uno scontro molto più ampio e più complesso.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
18/05/2015 - La colpa è di Renzi!! (Carlo Cerofolini)

E la sottovalutazione (voluta?) del problema immigrazione di Renzi dove la mettiamo, perché ricordiamoci che i Ministri, i vice Ministri e i Sottosegretari non fanno cosa che il Rottamatore non voglia. Quindi la colpa massima di quest'invasione pericolosissima e costosissima, in termini economici e sociale è massimamente da ascrivere a Renzi! Quosque tandem...

 
18/05/2015 - IL GOVERNO IGNORA LE EVIDENZE? (Claudio Cavalieri d'Oro)

Da anni mi occupo di PENSIERO STRATEGICO e non riesco a capacitarmi dello scollamento esistente in Italia tra la Politica e gli Esperti che sicuramente la consigliano, ma che spesso vengono IGNORATI. Affermo questo perchè è impossibile che gli Esperti di Strategie Militari delle nostre Forze Armate e quindi del Ministero della Difesa non abbiano spiegato ai Politici che ci governano COME si attua una INVASIONE. Servono UOMINI, e servono ARMI. Certamente non è facile, ma non è neanche impossibile far approdare clandestinamente una carico di armi sulle coste italiane... i contrabbandieri fanno questo da sempre; altro sarebbe far approdare dei natanti con un numero sufficiente di uomini armati per realizzare un assalto in forze. Con il flusso ormai enorme di migranti però approdano sul nostro territorio migliaia e migliaia di uomini, che spesso poi sfuggono ai controlli e si eclissano dai centri di accoglienza, e il recente episodio dei Cristiani buttati a mare solo perchè Cristiani la dice lunga sulle possibili convinzioni legate alla guerra santa di tali persone. Facile perciò sarebbe, al momento opportuno, radunare tutti questi clandestini in un luogo ove possano essere armati con l'ipotetico carico d'armi, semplice da importare altrettanto clandestinamente e in un'unica soluzione... ed ecco armato un ESERCITO. I nostri Militari queste cose le hanno certamente previste, e sicuramente le hanno riferite al Governo. E allora PERCHE' tanta stolida INDIFFERENZA da parte di Alfano?