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LIBIA/ Micalessin: l'Isis vuole l'Italia come base logistica

Pubblicazione:lunedì 18 maggio 2015

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“Il vero pericolo è che l’Isis utilizzi i barconi degli immigrati per farvi salire un kamikaze e fare esplodere le navi della missione Triton e della Guardia costiera italiana impegnate nelle operazioni di salvataggio al largo della Libia”. Lo afferma Gian Micalessin, inviato di guerra de Il Giornale, commentando la notizia della Bbc secondo cui i miliziani dell’Isis arrivano in Europa a bordo dei gommoni carichi di immigrati che attraversano il Mediterraneo. La tv britannica ha diffuso la notizia citando come fonte Abdul Basit Haroun, consigliere del governo libico di Tobruk.

 

Ritiene che ci sia effettivamente il rischio che i miliziani dell’Isis si imbarchino sui gommoni dei migranti?

E’ l’ennesima volta che i rappresentanti del governo di Tobruk ci dicono che sui barconi potrebbero esserci dei terroristi. Potrebbe essere o meno vero, finora non ne è stato trovato nessuno. Il dato certo è che l’Isis in Libia è sulle rotte della migrazione. Non a caso i cristiani etiopi decapitati dall’Isis lo scorso aprile erano dei migranti giunti in Libia dal Sudan. Ho però qualche perplessità sul fatto che l’Isis utilizzi i barconi come mezzo di trasporto.

 

Quali sono dunque i rischi legati alla presenza dell’Isis sulle rotte dei migranti?

Il rischio maggiore è piuttosto il fatto che i barconi diventino un’arma nelle mani dell’Isis. L’obiettivo potrebbe diventare quello di colpire le navi della missione Triton o della Guardia costiera italiana, impegnate nel soccorso dei profughi. Basterebbero un attentatore con la cintura suicida e una carica messa a bordo del barcone per farle esplodere.

 

Nell’intervista a Khalifa Haftar che lei ha fatto per Il Giornale, il generale libico ha affermato che “molti terroristi si stanno muovendosi sulla scia dei migranti che attraversano il Mediterraneo”. Era un’anticipazione della notizia della Bbc?

Il generale Haftar è il capo di stato maggiore del governo di Tobruk e fa parte quindi della stessa corrente del consigliere del governo libico citato dalla Bbc. In queste dichiarazioni gioca molto la propaganda e la capacità di attirarsi le simpatie dell’Occidente. Teniamo conto che la Libia oggi è un Paese diviso, da un lato c’è il governo riconosciuto di Tobruk e dall’altra la coalizione islamista che governa su Tripoli.

 

Quanto è forte il rischio che i migranti subiscano il fascino della propaganda dell’Isis?

Questo è un altro discorso. Ci sono effettivamente dei migranti che sono arrivati in Europa con i barconi e che strada facendo sono diventati simpatizzanti dell’Isis. In questo grande gioco dell’Isis vale anche la sua capacità di influenzare con la propaganda i cosiddetti “lupi solitari”. Questi ultimi non sono eterodiretti dalle cellule dello stato islamico a Sirte, Raqqa o Musul, ma si attivano autonomamente finendo per agire in nome e per conto dello stato islamico o di qualche altra organizzazione. Non c’è una regia che guida gli attentati in Europa da parte dello stato islamico, e questa è una differenza fondamentale.

 

Qual è la presa che esercita l’Isis sugli arabi di seconda generazione che vivono in Italia?


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COMMENTI
18/05/2015 - La colpa è di Renzi!! (Carlo Cerofolini)

E la sottovalutazione (voluta?) del problema immigrazione di Renzi dove la mettiamo, perché ricordiamoci che i Ministri, i vice Ministri e i Sottosegretari non fanno cosa che il Rottamatore non voglia. Quindi la colpa massima di quest'invasione pericolosissima e costosissima, in termini economici e sociale è massimamente da ascrivere a Renzi! Quosque tandem...

 
18/05/2015 - IL GOVERNO IGNORA LE EVIDENZE? (Claudio Cavalieri d'Oro)

Da anni mi occupo di PENSIERO STRATEGICO e non riesco a capacitarmi dello scollamento esistente in Italia tra la Politica e gli Esperti che sicuramente la consigliano, ma che spesso vengono IGNORATI. Affermo questo perchè è impossibile che gli Esperti di Strategie Militari delle nostre Forze Armate e quindi del Ministero della Difesa non abbiano spiegato ai Politici che ci governano COME si attua una INVASIONE. Servono UOMINI, e servono ARMI. Certamente non è facile, ma non è neanche impossibile far approdare clandestinamente una carico di armi sulle coste italiane... i contrabbandieri fanno questo da sempre; altro sarebbe far approdare dei natanti con un numero sufficiente di uomini armati per realizzare un assalto in forze. Con il flusso ormai enorme di migranti però approdano sul nostro territorio migliaia e migliaia di uomini, che spesso poi sfuggono ai controlli e si eclissano dai centri di accoglienza, e il recente episodio dei Cristiani buttati a mare solo perchè Cristiani la dice lunga sulle possibili convinzioni legate alla guerra santa di tali persone. Facile perciò sarebbe, al momento opportuno, radunare tutti questi clandestini in un luogo ove possano essere armati con l'ipotetico carico d'armi, semplice da importare altrettanto clandestinamente e in un'unica soluzione... ed ecco armato un ESERCITO. I nostri Militari queste cose le hanno certamente previste, e sicuramente le hanno riferite al Governo. E allora PERCHE' tanta stolida INDIFFERENZA da parte di Alfano?