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ISIS/ Ragazza schiava rifiuta di fare sesso con un jihadista, lui la brucia viva

Pubblicazione:mercoledì 20 maggio 2015

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Schiava di un miliziano dell'Isis, la sorte di tantissime donne e ragazze catturate nei territori dello Stato islamico. Per lei però è finita peggio di tante altre sciagurate innocenti. L'uomo che la teneva prigioniera, secondo quanto  raccontato dall'inviata dell'ONU Zainab Bangura che ha visitato recentemente il Medio oriente, voleva obbligarla a fare "sesso estremo". Lei ha rifiutato e lui l'ha bruciata viva. "Non ho mai visto niente del genere: atti sadici, metodologia organizzata a coordinata per violentare, ridurre in schiavitù, costringere alla prostituzione o a matrimoni forzati le ragazze delle minoranze yazide, turkmene e cristiane" ha detto parlando al sito Middle East Eye. Secondo le testimonianze raccolte, l'inviato dell'ONU ha spiegato che dopo la conquista di un villaggio le donne vengono divise dagli uomini, viene valutato se sono vergini e quindi inviate a Raqqa dove vengono vendute. Dopo aver subito violenze sessuali per alcuni mesi vengono rivendute. Ha raccontato il caso di una ragazza venduta ventidue volte. La violenza sessuale, ha detto ancora, è centrale nell'ideologia dell'Isis: "Ho lavorato in paesi come la Bosnia, il Congo, il Sud Sudan, la Somalia e la Repubblica Centrafricana e non ho mai visto niente del genere. Questa inumanità è incomprensibile. Sono sconvolta, non riesco a capire" ha concluso.



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