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SACERDOTE RAPITO/ "Padre Jacques colpito per aver convinto i musulmani a dire di no all'Isis"

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Padre Jacques Murad  Padre Jacques Murad

 

La presa di Palmira è avvenuta anche dal di dentro, è evidente che alcuni abitanti si sono aggregati all'Isis.

 

L'esercito siriano non era in grado di difenderla?

L'esercito ha respinto l'attacco quando i miliziani si sono avvicinati da ovest e da sud perché avevano la schiena coperta. Ma quando Isis ha provato a entrare da nord non hanno trovato resistenza perché alcuni abitanti stavano passando dalla loro parte. L'area di Palmira è un'area molto estesa, prima del 2012 c'erano oltre 60mila abitanti e non è facile da controllare anche perché ha tanti ingressi. 

 

Adesso l'Isis è davvero vicino a Damasco, avete paura?

Il piano di Isis non credo sia quello di attaccare direttamente Damasco, ma creare un arco che va dall'Iraq con una punta nelle vicinanze di Damasco. Tagliando così la Siria a metà. Stanno cercando di scendere dalle montagne dal confine dal Libano dove ci sono adesso molte battaglie per dominare l'autostrada fino a Homs. Se chiudono la strada Homs cade nella trappola e questo vuol dire bloccare gli aiuti che arrivano dalla costa fino a Damasco e di conseguenza far morire di fame Damasco.

 

Come è possibile questa marcia vittoriosa nonostante mesi di bombardamenti americani?

Da quando la coalizione sta bombardando, quanti mesi sono passati, quante tonnellate di bombe hanno gettato? E Isis è adesso a due chilometri da Baghdad. Quella americana è una strategia militare ridicola, inutile.

 

L'errore dell'occidente è stato quello di non sostener militarmente Assad, pensi che adesso si cambierà strategia?

Non ho fiducia, l'Europa non conta più niente politicamente, neanche la Francia che all'inizio sembrava intenzionata ad agire. Parlano solo gli americani. Usano questo nemico contro Assad per far cadere Assad, ma non capiscono che con la sua caduta la Siria diventerà come la Libia dopo la caduta di Gheddafi. All'America forse fa comodo, ma l'Europa può accettare una cosa del genere?

 

E dunque?

Ci sarà una spartizione del paese, la Turchia mangerà la zona di Aleppo, la Russia si prenderà la costa e il resto all'Isis costringendo così Israele a intervenire per difendere i suoi confini. Torneremo al Libano degli anni ottanta. 

 

Che cosa pensate, che speranze hanno i cristiani siriani?

Sto pensando adesso per la prima volta di lasciare la Siria, perché non posso lasciare che mio figlio di 17 anni l'anno prossimo vada a morire per un paese che per i cristiani non ha fatto nulla a parte una tolleranza di facciata e adesso ci chiedono di morire per loro. Siamo stati lasciati soli dall'occidente.

 

(Paolo Vites)



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