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SACERDOTE RAPITO/ "Padre Jacques colpito per aver convinto i musulmani a dire di no all'Isis"

Pubblicazione:sabato 23 maggio 2015

Padre Jacques Murad Padre Jacques Murad

"Sto pensando di andarmene, ho sempre detto che volevo rimanere in Siria, ma adesso ho cambiato idea". Chi dice così è Samaan Daoud, cristiano che vive a Damasco, intervistato più volte da ilsussidiario.net e che questa volta lascia capire tutto lo sconforto dei siriani, in particolare i cristiani, vittime sacrificali di una guerra a cui, come dice Samaan Daoud , non sentono di appartenere. "Ho un figlio di 17 anni e l'anno prossimo verrà chiamato sotto le armi a combattere, ma per cosa? Noi cristiani siamo sempre stati di serie B in Siria. Per quanto Assad ci permettesse una certa libertà, a un cristiano sono vietate tutte le cariche pubbliche importanti. E adesso abbiamo Isis alle porte e ci chiedono di morire per loro". Già, l'esercito jihadista nonostante mesi di bombardamenti americani è sempre più forte e vittorioso e dilaga in Siria. Padre Jacques Murad è un sacerdote rapito il giorno dopo la caduta di Palmira, appartenente allo stesso gruppo religioso di Padre Dall'Oglio, di cui dopo anni di rapimento non si sa più nulla. "Era a casa mia un mese fa" dice Samaan  "è stato rapito perché era un operatore di pace che riusciva a mantenere il dialogo tra musulmani e cristiani".

 

Samaan, tu conoscevi padre Jacques?

Sì, eravamo amici. Non veniva a Damasco molto spesso, ma quando veniva ci incontravamo sempre. L'ho chiamato alle nove di mattina il giorno che è stato rapito, ma non rispondeva. Adesso il telefono non squilla più.

 

Cosa c'è dietro questo rapimento? Lui apparteneva alla stessa comunità di Padre Dall'Oglio, rapito anche lui e di cui non si sa più nulla.

Quando ci siamo visti l'ultima volta, un mese fa circa, qui a cena a casa mia, abbiamo parlato di tante cose. Gli avevo detto di stare attento perché lui si trovava in una zona proprio in mezzo ai combattimenti.

 

Ma perché rapirlo, e proprio adesso?

Padre Jacques era un vero operatore di pace, si è dato tanto da fare per rendere tranquilla la zona dove viveva, specialmente un anno fa quando ci fu l'arrivo di miliziani dell'Isis nel suo villaggio.

 

Che cosa fece?

Riuscì a convincere l'imam a mandare via questi gruppi armati che creavano tensione fra cristiani e musulmani, riportò la pace e il dialogo fra le due comunità. Padre Jacques è stato la chiave di sicurezza tra il governo siriano e la comunità religiosa sunnita. Secondo me il suo rapimento è collegato alla cattura di Palmira.

 

Perché?

Palmira non è lontana dalla sua zona e l'Isis si sta allargando in quell'area, il suo villaggio è la chiave per raggiungere l'interno del paese. Avere intorno uno come lui per i miliziani sarebbe stato un problema, esattamente come successe con padre Dall'Oglio che a Raqqa si prodigava per la pace. Eliminando loro, eliminano un grosso problema. Per l'Isis è fondamentale creare tensioni e odio fra le comunità. Isis ha voluto farlo scomparire così non c'è una voce razionale che può calmare la situazione. 

 

A proposito di Palmira, cosa è successo veramente? Qualche giorno fa l'esercito siriano aveva proclamato la sua conquista.

 


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