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IL BUON SAMARITANO SIKH/ Si toglie il turbante per soccorrere un bambino ferito

Si toglie il turbante per fasciare la testa di un bambino ferito, il gesto di carità del Sikh che disubbidisce alla sua religione per salvare una vita ecco di cosa si tratta

Immagine di archivio Immagine di archivio

Lo chiamano già il buon samaritano Sikh. E' successo in Nuova Zelanda dove un giovane immigrato indiano si è reso protagonista di un episodio che lo ha fatto diventare eroe nazionale. I Sikh sono una comunità religiosa indiana per la quale il turbante è d'obbligo tutti i giorni per nascondere i capelli che non vanno mai tagliati per tutta l'esistenza. Il turbante è simbolo di purezza e spiritualità. Harman Singh, un giovane 22enne, però non ha avuto paura di disobbedire a queste regole per soccorrere un bambino che era stato investito davanti a casa sua. Accorso per strada gli ha prestato i primi soccorsi togliendosi appunto il turbante e usandolo come fasciatura per fermare il sangue. Il suo gesto ha fatto il giro della Nuova Zelanda e quando una stazione televisiva si è recata a casa sua per intervistarlo, hanno scoperto che il giovane viveva con un paio di seggiole di plastica da giardino e niente altro, oltre a un materasso con cui dormiva per terra. Così il giorno dopo un camion è arrivato a casa sua: dentro un intero arredamento casalingo con tanto di letto e divano. Un regalo del canale televisivo per il suo gesto in soccorso del bambino che ha avuto salva la vita.

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