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SIRIA/ La strage infinita di Aleppo: bambini fatti a pezzi, la denuncia di Amnesty International

Sono migliaia i civili uccisi o rapiti dall'inziio della guerra ad oggi ad Aleppo, dove i combattimenti continuano furiosi nell'indifferenza del mondo ecco di cosa si tratta

Aleppo, foto da Internet Aleppo, foto da Internet

Ormai quasi dimenticata da tutti, la guerra civile siriana continua a mietere vittime innocenti. Un nuovo rapporto di Amnesty International descrive la situazione infernale dei civili ad Aleppo, una delle città dove gli scontri tra forze governative e ribelli sono da sempre più accesi. Il rapporto denuncia tutte e due le parti in conflitto di atrocità indicibili. Gli estremisti islamici del gruppo di Jabhat al-Nustra, ad esempio avrebbero rapito oltre mille civili, di cui 142 bambini che vengono sistematicamente torturati per ottenere il pagamento del riscatto. Da parte loro le forze governative bombardano la città ormai da mesi con l'uso delle cosiddette "barrel bomb", proibite quasi ovunque dagli organismi internazionali. Si tratta di bombe in un certo senso fatte in casa che contengono esplosivi devastanti. Gli abitanti di Aleppo hanno raccontato di dozzine di corpi di bambini decapitati nelle strade dopo questi bombardamenti. Questo tipo di esplosivo infatti ha effetti imprevedibili, i corpi umani vengono straziati in modi sconosciuti alla medicina.  I medici che lavorano ad Aleppo dicono che non si è mai visto su alcun tipo di libro medico il tipo di ferite che queste bombe possono causare: amputazioni, intestini che fuoriescono dal corpo e altro ancora. Dal gennaio 2014 al marzo 2015 almeno 3124 civili sono morti per colpa di questi bombardamenti. In tutta la città da tempo mancano acqua ed elettricità così come il cibo e le medicine.

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