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Esteri

CAOS MIGRANTI/ Frattini: è la Francia a violare Schengen, ecco perché

Immigrati salvati dalla guardia costieraImmigrati salvati dalla guardia costiera

E’ ciò che si deve fare. Io lo proposi nel 2006 quando ero Commissario Ue e incassai l’ok di Antonio Guterres, che allora era ed è tuttora direttore dell’UNHCR, l’agenzia Onu per i rifugiati. Il Parlamento Ue però bocciò la mia proposta, e lo stesso Gheddafi replicò: “Non voglio dei campi perché in Libia non ci sono rifugiati. Sono tutti miei fratelli africani e io sono il re dell’Africa”. Ancora oggi però quella dei campi per rifugiati sotto garanzie dell’Onu resta l’unica strada percorribile. E non soltanto in Libia, ma anche in Nigeria e Ciad.

 

Lei come vede la prossima missione di Alfano in Lussemburgo?

E’ una missione puramente mediatica, perché purtroppo non ci sono possibilità che i Paesi Ue contrari cambino idea. Già si è detto in modo chiaro che la parola finale l’avranno i capi di governo, e quindi i ministri degli Interni non decideranno nulla. Sarà una missione in cui Alfano dovrà proporre il piano B dell’Italia, ma anche quelli C e D, per togliere l’alibi a quanti sono contrari.

 

Vanno stretti accordi anche con i Paesi d’origine dei migranti?

Sì, tanto più che l’Europa ha annunciato un grande piano europeo di rimpatri dei migranti economici. Le norme Ue stabiliscono però che se un profugo non è in possesso del passaporto, per rispedirlo a casa occorre il permesso del Paese d’origine. E naturalmente la prima cosa che fa un immigrato quando arriva qui è strappare i documenti.

 

Quale modello va seguito per gli accordi?

Quando ero commissario Ue strinsi un accordo con il Marocco, e l’Italia ha fatto altrettanto con Egitto, Tunisia e Gambia. Funzionano bene, ma in cambio a quei Paesi vanno offerte attrezzature per le forze di polizia, equipaggiamenti per proteggere le frontiere, navi e pattugliatori.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
16/06/2015 - Li abbiamo finalmente sgomberati (Moeller Martin)

Oggi li abbiamo sgomberati, noi e non i francesi. Grande Italia. Resta solo da chiedersi perché non lo abbiamo fatto subito ma abbiamo prima dato il via alla pagliacciata di questi giorni. E perché poi non ci hanno risparmiato la vergogna di essere italiani nel sentire le affermazioni che Alfano stà facendo a Bruxelles?

 
16/06/2015 - Schengen, Ventimiglia e la UE (Moeller Martin)

Avendo passato il fine settimana sulla Costa Azzurra, sono stato fra i tanti italiani che hanno passato la frontiera di Ventimiglia, valico autostradale all'andata e lungo mare al ritorno constatando di persona che il supposto 'filtro macchina per macchina' è solo una gigantesca balla della propaganda italiana. Innanzitutto chiariamo bene che l'unico intoppo è sul lungo mare ed è dovuto ai mezzi della protezione civile e delle televisioni italiane ed al relativo personale che, malati di protagonismo da evento, sostano ed attraversando nel totale disprezzo della circolazione. Per il resto, non ho visto NESSUNO fermato e tantomeno controllato. Non so se ieri i francesi hanno controllato i furgoni italiani per impedire il trasporto di clandestini, ma Frattini farebbe meglio a ricordare che trovare un clandestino 200 mt più in là significa arrestare il conducente per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e che il trattato di Schengen non limita la libertà di intervento della polizia in presenza di reati o per la loro prevenzione. Del resto la verifica del rispetto di Schengen richiesta dall'italia si stà ritorcendo contro di noi per il nostro mancato controllo dei clandestini. Interessante invece leggere su L'Espresso di questa settimana che il pattugliamento sistematico delle coste 'diventa anche un incentivo che moltiplica le partenze'. Fino a ieri si veniva bollati di ogni infamia per una simile affermazione in stile Salvini.

 
16/06/2015 - Una propaganda tutta italiana (Moeller Martin)

Leggetevi questo articolo http://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/asylbewerber-wirtschaft-fordert-leichteren-zugang-zu-jobs-a-1038777.html e aprite gli occhi su come stanno le cose veramente. Previsti nel 2015 in Germania 450.000 richiedenti asilo (e non migranti) provenienti in primo luogo dalla Siria via i balcani, per i quali sono stati stanziati 1,5 milliardi per il mantenimento e per l'esame delle singole pratiche. Al contrario in Italia si assiste alla solita pagliacciata alimentata da una propaganda da regime. Noi abbiamo volutamente spalancato le porte a 'cani e porci' cercando di far passare ogni clandestino per un richiedente asilo, per poi indignarci se l'Europa non si accoda alle nostre follie. Ma se non bastasse, ci riteniamo moralmente superiori agli altri per la nostra scelta, mentre in realta siamo solo più meschini perchè speculiamo sul fatto che l'esercito di clandestini ai quali pretendiamo di spalancare le porte dell'Europa non si fermaranno da noi ma proseguiranno per altri paesi. Pensiamo di essere particolarmente furbi non identificandoli e girandoci dall'altra parte per lasciare transitare indisturbati migliaia di clandestini attraverso il nostro paese.