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ISLAM/ E se Belmokhtar, l'assassino dei monaci di Tibhirine, non fosse morto?

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Belmokhtar muore con la consapevolezza intima di aver fatto ciò che per la sua mente jihadista era giusto e il suo volto sarà presto dimenticato; fra due o tre giorni nessuno saprà più chi è stato Belmokhtar, quel che ha fatto e per cosa non ha pagato alcuna pena. È proprio questa la inaccettabile conseguenza della morte, l’oblio eterno non solo di una persona ma anche dei crimini indicibili che ha commesso. Oggi gli algerini ricordano e rivivono quella sofferenza, quell’angoscia, respirano di nuovo l’odore acre della polvere da sparo e riascoltano il tintinnio delle lame che corrono veloci fra le strade e sulla gola della gente. Belmokhtar non ha pagato e altri come lui moriranno senza aver pagato per quel genocidio che ha sradicato centinaia di migliaia di vite algerine innocenti.

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