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RISIKO/ Fertilio: usare il "nazi-comunismo" di Putin contro l'Isis? Un errore e un'illusione

Pubblicazione:sabato 20 giugno 2015

Sul Majdan, in Ucraina, nell'inverno scorso (Infophoto) Sul Majdan, in Ucraina, nell'inverno scorso (Infophoto)

L’Ucraina va ammessa il prima possibile nell’Ue, anche stanziando forti aiuti, e possibilmente anche nella Nato. La Russia si sentirà minacciata, ma anche noi ci sentiamo minacciati, e quindi abbiamo il diritto e il dovere di rispondere in modo adeguato.

 

Per l’ex segretario di Stato Usa, Henry Kissinger, “Mosca e Washington devono fare di tutto per evitare una politica di confronto ostile”. Come valuta questa affermazione?

E’ la tipica presa di posizione del pensiero politico “realista”, di cui Kissinger è un esponente emblematico, in quanto ritiene che la politica si possa decidere a tavolino sulla base delle opportunità economiche e degli interessi nazionali. E’ una posizione che non ha mai portato da nessuna parte. In questo momento nonostante vi sia formalmente una tregua, nell’Ucraina Orientale si continua a morire. Un conto è essere seduti alla poltrona di Henry Kissinger e lanciare questi giudizi, un altro trovarsi sul campo con un mitra in mano e un carro armato che ti spara addosso. Quella dell’ex segretario di Stato è una posizione profondamente miope.

 

Nel momento in cui l’Occidente è minacciato dall’Isis, può permettersi di essere ostile nei confronti di Mosca?

Questa è un’idea che trovo non miope ma del tutto sbagliata e immorale. In molti si illudono di poter combattere un totalitarismo con l’altro, e quindi di contrastare l’islamismo radicale dell’Isis con il “nazi-comunismo” post-sovietico di Putin. Il contrario è già successo negli anni 80 in Afghanistan, quando la Cia appoggiò i mujaheddin contro i sovietici, ma il risultato non fu positivo. Occorre creare un’“alleanza delle democrazie” che vada al di là dei mandati dell’Onu, per opporsi a tutti i totalitarismi, senza illudersi di poterne usare uno contro l’altro.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
21/06/2015 - Ucraina (Moeller Martin)

L'Ucraina và ammessa quanto prima nella UE? Neanche per sogno! Dovremmo imparare dagli attuali problemi della UE che dovevamo essere più selettivi nelle ammissioni per preservare una reale unità di intenti nell'unione. Per quanto riguarda l'Ucraina poi, sarebbe ora di smettere di intromettersi negli affari interni degli altri e cercare di imporre loro i nostri interessi. Gli ucraini di ceppo russo sono stati prima rovesciati dal potere (o qualcuno si beve davvero la storiella delle manifestazioni spontanee) e poi obbligati a convivere sotto un regime che rifiutano, perché un referendum per l'indipendenza è lecito in Scozia ma non nel Donbass o in Crimea. La Russia criminale? Non sono i Russi ad aver amazzato migliaia di civili con i propri droni ma i veri criminali, ovvero gli USA. Per fortuna che l'Europa tramite la Merkel ha bloccato la crisi Ucraina tramite gli accordi di Minsk, impedendo da un lato agli USA di riarmare per far esplodere un conflitto aperto secondo gli interessi di bottega di Obama, dall'altro ponendo una scadenza certa al confronto Russia-UE.

 
20/06/2015 - Russia (delfini paolo)

La Russia di Putin "nazicomunista"? Mah...

 
20/06/2015 - pessimo inaspettato articolo sul Sussidiario.net (ALBERTO DELLISANTI)

Kissinger e Napolitano, due vecchi saggi provenuti da storie lontane confermano come l'Ucraina debba essere né anti russa, né anti UE. Storia ed economia ci dicono che l'Ucraina può e deve (col permesso di tutti) essere filo UE e filo Russa. Fertilio ci parla di Russia nella NATO, cioe di una parte che sopraffà l'altra. Parla del nazicomunismo di Putin, con sua personale incendiaria distorsione della realtà e nega (senza argomentare )la necessità del contributo russo a sconfiggere l'ISIS.