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GIORNATA MONDIALE DELLO YOGA 2015 / Oggi le celebrazioni per la disciplina indiana: il pensiero della chiesa (domenica 21 giugno 2015)

Pubblicazione:domenica 21 giugno 2015 - Ultimo aggiornamento:domenica 21 giugno 2015, 16.21

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GIORNATA NAZIONALE DELLO YOGA 2015, IL PENSIERO DELLA CHIESA - Oggi si celebra la giornata nazionale dello Yoga. Ma cosa ne pensa la chiesa? Secondo papa Francesco, "Una seduta di yoga non potrà insegnare a un cuore a “sentire” la paternità di Dio, né un corso di spiritualità zen lo renderà più libero di amare. Questo potere ce l’ha solo lo Spirito Santo." E rifancendosi proprio alle parole del pontefice, padre Roland, prete cattolico di una chiesa del Nord dell’Irlanda, aveva deciso tempo fa di mettere in guardia i propri fedeli su questa disciplina tanto praticata in tutto il mondo. Secondo il prete, lo yoga e i massaggi indiani aprirebbero la porta a Satana e agli angeli maledetti. “Quando si intraprendono strade fuori dalla sfera del cristianesimo, non si sa a cosa si va incontro. Lo spirito maligno può manifestarsi in varie forme”, aveva detto il prete, aggiungendo: “Il Pontefice ha detto esplicitamente di non cercare risposte spirituali nello yoga. È rischioso”. Il prete insomma teme che questa disciplina utilizzata dagli indù per trovare la pace spirituale da millenni possa aprire “il regno delle tenebre”.

GIORNATA MONDIALE DELLO YOGA 2015 - Lo scorso 11 dicembre 2014 L'organizzazione delle Nazioni Unite ONU ha diffuso la notizia che la richiesta del primo ministro indiano, Narendra Modi, era stata accolta. Nel mese di settembre, infatti, Modi aveva avanzato una proposta: istituire una giornata mondiale dello Yoga. E aveva anche suggerito una data, ovvero il 21 giugno, il giorno in cui la stagione dell'estate fa ufficialmente il suo ingresso nell'emisfero settentrionale. Così, dopo il beneplacito dell'ONU, il 21 giugno 2015 si celebra il primo International Yoga Day. La richiesta di Modi scaturisce in modo naturale dalla sua politica: il premier indiano, fin dal momento in cui ha preso il potere, ha dato una grandissima importanza a questa pratica rituale che è nata circa 5 mila anni fa proprio in India, ma oggi è diffusa in tutto il mondo. Modi non solo pratica personalmente yoga, ed è vegetariano, ma ha addirittura voluto istituire un ministero specifico per questa disciplina di meditazione, che si chiama AYUSH. Secondo il premier, infatti, lo Yoga va per prima cosa difeso come un bene nazionale: è molto orgoglioso che esso sia nato in India. Nella sua diffusione internazionale, però, ha subito diverse modifiche; più che altro, spesso è stato travisato venendo considerato un semplice sport. Nelle motivazioni lette da Modi all'ONU, invece, si ribadisce il concetto per il quale lo Yoga è una pratica che aiuta a trovare un corretto equilibrio tra mente e corpo, e soprattutto conduce ad un benessere complessivo, propedeutico alla pace del singolo, e forse anche nel mondo. Se la pratica dello yoga avesse maggiore diffusione, avanza cioè Modi, forse anche gli equilibri globali potrebbero trarne giovamento. Quel che è certo è che lo yoga conta circa 60 milioni di praticanti in tutto il mondo, che sicuramente non mancheranno di prendere parte alle numerose iniziative previste per lo Yoga Day. Si parte ovviamente da Nuova Delhi, dove si è tentato di battere il Guinness dei Primati con la seduta di Yoga più lunga e con il maggior numero di partecipanti di sempre. Pare infatti che in 40mila si siano seduti sulle stuoie stese lungo il viale Rajpath, tra cui lo stesso Modi, per 35 minuti di meditazione. Il record precedente era di 29973 partecipanti, di 50 nazionalità diverse. Non sono mancate alcune polemiche, perché in molti non vedono di buon occhio l'apologia dello Yoga portata avanti da Modi, vista come un modo di delaicizzare lo stato. Alcune delle posizioni (asana) dello yoga infatti si collegano direttamente alla religione induista, ma esse, come ad esempio il saluto al sole, considerato offensivo dai musulmani che possono venerare solo Allah, sono state eliminate dalla sequenza della sessione di gruppo. Nel resto del mondo, molte altre sono le iniziative: a New York presenzia il Ministero degli Esteri Sushma Swaraj, il quale prende parte alla sessione di Yoga che si svolge a Times Square; in Europa, a Londra, si metteranno dei tappetini lungo le sponde del Tamigi. A Taipei si svolgerà una maratona dello Yoga, e in Malesia, a Kuala Lumpur, si è tenuta una sessione di Yoga con 1500 persone. Anche in Italia ci sono degli appuntamenti previsti per celebrare lo Yoga Day. A Roma, al Museo delle Arti nazionali del XXI secolo, ci sarà una lezione di Yoga gratuita tenuta da Ananda Hatha intitolata Equilibrio, unione e pace interiore. In molte città italiane, da nord a sud, ci sarà la Notte Bianca dello Yoga. Ovviamente però il fulcro delle manifestazioni continua ad essere in India, dove si sono mobilitate anche le star di Bollywood, che hanno avuto un notevole ruolo nella promozione dell'International Yoga Day. Questa giornata offre un'occasione anche e soprattutto a chi non ha mai praticato Yoga: usufruendo di una delle molte lezioni gratuite che sono state organizzate, si potrà capire se questa disciplina è congeniale, o meno, al proprio modo di affrontare la vita.



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