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SANZIONI ALLA RUSSIA/ Jean: l'Europa "paga il conto" per gli Usa

Pubblicazione:mercoledì 24 giugno 2015

Barack Obama (Infophoto) Barack Obama (Infophoto)

La politica estera di Obama in generale è un disastro. Anche la crescita dell’Isis in Iraq è dovuta al fatto che il presidente Usa ha ritirato di colpo le sue truppe, lasciando il governo di Baghdad a fronteggiare da solo la situazione. E così oggi ci troviamo ad avere a che fare con lo Stato Islamico che rappresenta un problema per la sicurezza dell’intero Occidente.

 

La Casa bianca ha ritirato i carrarmati dall’Iraq per metterli in Europa?

Quella dei carri armati non è l’unica opzione possibile. Le sanzioni contro Putin sono appunto un modo per fare qualcosa senza aumentare lo sforzo militare. Quello che dovrebbe essere maggiormente considerato è il fatto che il peso delle sanzioni si distribuisce in modo diverso tra Stato e Stato. Di conseguenza gli Stati che ne sono maggiormente danneggiati dovrebbero avere una qualche forma di compensazione.

 

Secondo il Lena, con le sanzioni a Putin l’Italia rischia di perdere 12 miliardi di euro e 215 mila posti di lavoro…

La ritengo una valutazione un po’ eccessiva. A me risulta che finora le sanzioni abbiano fatto perdere all’Italia un miliardo di euro e 20/25mila posti di lavoro, anche se evidentemente ci sarà un effetto cumulativo nel tempo che porterà queste cifre ad aumentare.

 

Al di là delle cifre, nel momento in cui l’Europa sta scontando una crisi che si era originata negli stessi Usa, è giusto che paghi il conto per sanzioni ritagliate sugli interessi geopolitici della Casa bianca?

Anche l’accordo tra Unione europea e Grecia è stato voluto dagli Stati Uniti: l’Europa ha chinato la testa e paga. Gli Stati Uniti del resto possono sempre replicare a questa argomentazione, facendo osservare che la cifra pagata da Washington per la sicurezza europea è stata comunque superiore. Quando si parla di Usa ed Europa occidentale una mano lava l’altra.

 

L’Italia però non ha nessun bisogno che Obama la difenda da Putin…


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