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Esteri

MATRIMONI GAY/ Messico, il vescovo: andremo in prigione piuttosto che accettare le unioni omosessuali

Il vescovo di una città messicana ha dichiarato che non riconoscerà mai i matrimoni gay che la Corte suprema del suo paese ha appena riconosciuto in modo ufficiale

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La Corte suprema messicana nei giorni scorsi ha dichiarato nulla la legge che proibisce il matrimonio tra persone dello stesso sesso in quanto anti costituzionale. La sentenza ha dichiarato che è discriminatorio definire il matrimonio sulla base di preferenze sessuali in quanto esclude in modo ingiustificato le coppie omosessuali. Inoltre non è accettabile definire il matrimonio in base alla procreazione. Il vescovo della città di Nuevo Laredo Gustavo Rodríguez Vega al proposito ha rilasciato diverse dichiarazioni dicendo che lui e i sacerdoti della sua diocesi sono pronti ad andare in prigione ma non accetteranno mai questa sentenza: "Nessuno può chiedere alla Chiesa di andare contro i suoi principi" ha detto. Non daremo mai il nostro riconoscimento a questa sentenza, ha detto ancora: "Questa sentenza non può obbligare la Chiesa, la nostra posizione è basata su prove scientifiche, antropologiche, sociali e religiose che riconoscono il matrimonio tra uomo e donna come la tradizione giuridica dell'Occidente, una tradizione di centinaia di anni, e cioè l'unione tra un uomo e una donna che desiderano procreare".

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