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ATTENTATI ISIS/ Magdud: l'Isis non ha obiettivi in Italia, i kamikaze sì

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Sì, ma sono solo dichiarazioni propagandistiche, non c’è un vero e proprio progetto che riguarda la capitale italiana. Non è una cosa credibile un attentato dell’Isis a Roma. La vera questione è un’altra…

 

Quale?

Quando in un attentato muoiono dieci o quindici europei se ne parla per giorni su giornali e tv. Mentre quando alcuni mesi fa l'Isis ha ucciso 700 sunniti iracheni la notizia non è uscita né in Europa né in America. Un massacro fa notizia solo quando tocca l’Occidente, e io lo ritengo un fatto che andrebbe rivisto.

 

Il terrore non è sempre più un fatto globale?

Appunto. Venerdì c'è anche stato un attentato in una moschea del Kuwait nel corso del quale sono morte 70 persone che stavano pregando. La notizia è stata appena accennata, ma le si è dato un peso ben inferiore rispetto alle uccisioni di occidentali in Francia e Tunisia.

 

Secondo lei perché?

La mentalità dell’uomo europeo è che la sua vita vale infinitamente di più di quella di una persona che vive a Mosul, Aleppo o Tripoli. Dunque la vita di un musulmano non ha lo stesso valore della vita di un occidentale.

 

Lei distingue tra musulmani e occidentali. Ma esistono anche musulmani occidentali e cristiani arabi…

Sì. Ma resta il fatto che quando ci sono dei massacri in Paesi come Siria e Iraq non se ne parla. Non per forza mi riferisco a uccisioni di musulmani sunniti, ci sono anche gli yazidi, gli sciiti. Ma solo se ci sono delle vittime cristiane allora c’è un filo che collega quegli eventi con l’Occidente.

 

(Pietro Vernizzi)



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