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TURCHIA/ L'ergastolo a Can Dundar? E' la prova che Erdogan sta con l'Isis

Pubblicazione:giovedì 4 giugno 2015

Il giornalista Can Dundar (Immagine dal web) Il giornalista Can Dundar (Immagine dal web)

E gli arresti sommari, l'acquisizione sempre più ampia del potere esecutivo, fino alle pressioni sui magistrati e il botta e risposta con Papa Francesco, momento in cui l'immagine di Erdogan, nel frattempo ribattezzato dal popolo turco "il Sultano", ha toccato il suo punto più basso. 

E chissà quante cose ancora potranno e dovranno accadere in Turchia per mano di questo personaggio prima che anche per Can Dundar e gli altri giornalisti intimiditi o imprigionati qualcuno possa dire "Je Suis Dundar" e richiamare alla libertà d'espressione tanto sbandierata quanto troppo spesso usata per convenienza. Solo un gruppo di donne turche ha avuto il coraggio di sfidare il Sultano, voltandosi di spalle al suo passaggio in pullman durante la campagna elettorale: l'Europa che vorrebbe Erdogan al suo interno, invece, alle spalle preferisce la testa china e le ginocchia. Poggiate per terra, a chiedere l'elemosina.   



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
04/06/2015 - Souad Sbai (Ma BA)

Come sempre l'autrice tiene vivi temi che la codardia e la mollezza, per non dire incapacità e impotenza, delle nazioni europee fanno finta di non vedere, occupate soprattutto all'affermazione dell'ideologia del gender ed ossessionate dalla battaglia contro la Chiesa e la nostra cultura tradizionale. Quando poi i veri diritti fondamentali della persona vengono calpestati come in questo caso da una nazione con cui si trattava per inserirla nei propri ranghi femministe, intellettuali del politically correct e compagnia cantando, spariscono. Succede anche nei confronti del nazismo iraniano e di Hamas. Gridano al reato di odio quando qualcuno si azzarda a sostenere la diversità della famiglia tradizionale, fino al punto di ipotizzarlo un reato e poi quando le massime autorità musulmane invocano la pena di morte per gli omosessuali e quando gli stessi vengono trucidati non vedono, non sentono e non parlano. Tutti pronti a strillare contro Putin ed Assad (magari con qualche ragione), silenti invece con chi finanzia e sostiene l'Isis.