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UCRAINA/ Gli errori di Obama e Ue preparano un'altra guerra?

Pubblicazione:domenica 7 giugno 2015

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La guerra interna ha radicalizzato le posizioni e se in Russia, come molto opportunamente ci ha ricordato l’editoriale di Nina Semiz, sta tornando un finora impensabile clima apologetico attorno a Stalin, in Ucraina sono state varate leggi che rendono onore a movimenti nazionalisti fiancheggiatori durante la guerra dei nazisti e loro complici nel massacro di ebrei e polacchi. Costoro poi combatterono sia i nazisti che i sovietici, ed è questa la ragione della loro riabilitazione, ma ciò ha comportato il silenzio del governo e di Poroshenko sui citati massacri.

La situazione economica, nonostante le promesse di aiuto dell’Occidente, è in continuo peggioramento e le difficili condizioni di vita si assommano ai pesanti numeri di vittime e profughi. I prestiti, insufficienti, del Fmi sono condizionati alle consuete politiche di austerità che peggiorano le condizioni di vita della parte più debole della popolazione, ma che difficilmente toccheranno gli oligarchi rimasti al potere anche dopo la cacciata di Yanukovich, la cui caduta non ha neppure fermato la diffusa corruzione.

Per cosa e per chi sta pagando così duramente il popolo ucraino, qualunque sia la lingua che parla? Per l’ideologico concetto di democrazia che gli Usa stanno così disastrosamente portando in giro per il mondo? O per quell’altrettanto ideologica concezione dell’Unione Europea che portò lo scorso anno l’allora presidente del Consiglio Europeo, Van Rompuy, a dichiarare che sul lungo termine tutta l’Europa, esclusa la Russia, sarà in un modo o nell’altro coinvolta nell’Ue, anche senza l’accordo delle opinioni pubbliche dei vari Paesi?

Nella prossima riunione del G7, a fine giugno, Obama spingerà per l’estensione delle sanzioni contro la Russia, cercando di convincere quei governi dell’Ue che ritengono questa politica inconcludente. Le sanzioni stanno danneggiando molti Paesi europei, tra cui l’Italia, e il loro effetto reale sull’economia russa è da vedere, mentre è certo il rafforzamento del nazionalismo russo che favorisce Putin. Obama dovrebbe riflettere sul fatto che le sanzioni contro l’Iran non hanno avuto molto effetto e che ora proprio lui ha aperto controverse trattative sul nucleare, come dire che il Grande Satana è andato a Canossa.

Tocca ai Paesi europei evitare una tragica Canossa al centro dell’Europa.



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COMMENTI
07/06/2015 - le responsabilità di russia e occidente (gianni iannelli)

messaggio per l'articolista: non voglio dire che sei in malafede, perciò dico che non sei ben informato (il che è ancora più grave).