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DIO IN TRIBUNALE / Avvocato gli fa causa: è il mandante del terrorismo in suo nome

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Vuole fare causa a Dio, perché responsabile, a suo dire, “"delle continue minacce terroristiche, con conseguenti danni per milioni e milioni di persone in tutto il mondo". Così il senatore democratico del Nebraska, Ernie Chambers, ha depositato un documento, ma il procedimento giudiziario non potrà avere seguito: il giudice Marlon Polk lo ha respinto, perché non esiste alcun indirizzo di Dio al quale notificare l’avvio della causa, basandosi su una legge del Nebraska, secondo la quale chi avvia una causa deve avere l’indirizzo della persona chiamata a difendersi. Nel documento redatto dal senatore, si dà anche la responsabilità a Dio di "terremoti, uragani, guerre e nascite di bimbi con malformazioni". E ancora lo si accusa di aver "distribuito, in forma scritta, documenti che servono a trasmettere paura, ansia, terrore e incertezza, al fine di ottenere obbedienza". Insomma, Chambers si è detto soddisfatto, anche se la causa non avrà seguito: "La corte - ha detto - ha ammesso l'esistenza di Dio. La conseguenza di questa decisione è che viene riconosciuta l'onniscienza di Dio. Quindi, se è vero che sa tutto, deve anche essere a conoscenza di questa causa". (Serena Marotta)



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