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ATTENTATO AL CAIRO/ Farouq: non riguarda né Renzi né al-Sisi, ma noi

Militari dell'esercito egiziano (Infophoto) Militari dell'esercito egiziano (Infophoto)

Preferisco non commentare ciò che ha detto Renzi. Ritengo però che sia un grave errore sacrificare libertà e diritti per combattere il terrorismo, come sta avvenendo in Egitto. L’obiettivo di chi compie gli attentati è proprio questo. L’islam politico vuole distruggere tutto ciò in favore del quale il popolo egiziano ha compiuto ben due rivoluzioni.

 

Perché due rivoluzioni?

Il 25 gennaio 2011 gli egiziani si sono ribellati alla dittatura di Mubarak, non certo per applicare la Sharia, ma per chiedere dignità, libertà e giustizia sociale. E il 30 giugno 2013 hanno fatto una seconda rivoluzione contro i Fratelli musulmani, reclamando uno Stato liberale, democratico, civile e moderno. Per venire ai giorni nostri, nel momento in cui si danneggiano questi stessi quattro attributi dello Stato per sconfiggere il terrorismo, si finisce per realizzare proprio gli obiettivi degli estremisti. Non dimentichiamoci che l’Egitto sta combattendo la battaglia contro il terrorismo per l’Europa e per il mondo intero. E se dovesse perdere, tutti quanti ne pagheranno il prezzo.

 

Non crede che l’Italia si trovi in prima linea proprio come l’Egitto?

Sì, ma rischia un errore che in qualche modo è l’opposto. L’errore di Italia ed Europa è la loro tolleranza dell’ideologia dell’islam. Una tolleranza che nel Vecchio Continente fa sì che circolino centinaia di milioni di euro in compagnie fasulle che servono di copertura ai Fratelli musulmani, come ha per esempio rivelato una recente indagine di Andrew Norfolk per The Times.

 

Con quali conseguenze?

Questo atteggiamento finirà per danneggiare pesantemente l’Europa. Il fatto di permettere tutto ciò non proteggerà affatto la libertà e i diritti dei cittadini europei. Porre un argine alla propaganda islamista non va considerato come una limitazione al diritto di espressione, ma anzi come un modo per difendere la libertà degli europei. In questo senso Egitto ed Europa sono accomunati da questa sfida: come trovare un equilibrio tra la difesa dei diritti e della libertà personali da un lato e la lotta al terrorismo dall’altra.

 

(Pietro Vernizzi)

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