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UCRAINA/ Perché l'Ue "regala" Kiev agli Usa?

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I sei firmatari precisano innanzitutto di non essere politici di professione, ma di venire da settori privati dell'industria e della finanza, dove hanno abbandonato carriere di successo per aiutare la costruzione di questa nuova Ucraina. Una visione del Paese che vogliono comunicare alla business community Usa (chissà se vi sarà una lettera anche per l'Ue).

Uno dei punti principali della lettera è la lotta alla corruzione, tuttora uno dei principali mali dell'Ucraina. A questo proposito si citano i 3000 casi giudiziari iniziati dal nuovo Procuratore generale e gli interventi sulla polizia del traffico di Kiev, completamente rinnovata sotto la guida di istruttori Usa.

La lotta alla corruzione coinvolge anche il fondamentale settore energetico e qui si evidenzia come nel primo semestre 2015 due terzi delle importazioni siano arrivate dall'Ue e solo un terzo dalla Russia. Ciò fa sorgere qualche domanda, dato che l'Ue è importatrice, non esportatrice di gas. Inoltre, la Naftogaz ha interrotto le trattative con la Gazprom per il rinnovo del contratto di importazione, contemporaneamente all'annuncio dell'accordo tra Gazprom e Germania per il raddoppio del Nord Stream. Sarebbe bizzarro se l'Ucraina si trovasse a importare gas russo non direttamente, ma attraverso la Germania.

Un altro punto importante è l'intenzione di combattere il sistema degli oligarchi e i foschi intrecci tra politica e affari che ne derivano.

I firmatari concludono ribadendo l'impegno a fare del loro Paese un posto migliore in cui vivere per gli ucraini e i cui investire per gli imprenditori Usa: "Il successo dell'Ucraina è un successo cui tutti possono prendere parte."

Yatseniuk si è recato anche in Canada, dove ha firmato un accordo di libero scambio molto favorevole all'Ucraina. Stephen Harper, il primo ministro canadese, è un forte oppositore dell'intervento russo in Ucraina, anche se le dimensioni dell'aiuto canadese sono oggettivamente limitate.

E' difficile dire se gli incontri statunitensi e canadesi riusciranno a compensare la delusione di Yatseniuk verso la Ue, soprattutto di fronte all'aggravarsi della situazione interna ucraina. A giugno si era svolta una manifestazione nelle zone occupate dai separatisti filorussi per chiedere la fine dalle ostilità, ma questo timido segnale positivo è stato abbondantemente annullato dagli scontri che mercoledì hanno causato otto morti tra i soldati governativi e tre tra i ribelli.  

Una nuova grave minaccia viene dagli scontri di sabato tra polizia e miliziani di destra di Pravi Sektor a Mukacevo, nella parte occidentale del Paese, con tre morti e diversi feriti. Martedì ci sono stati poi due attentati a stazioni di polizia a Lviv, che il ministro degli Interni ha collegato ai precedenti scontri.