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Esteri

ACCORDO GRECIA-UE/ Posselt: ecco perché noi tedeschi siamo contro il taglio del debito

Per BERND POSSELT, un taglio del debito di Atene deve essere preso in considerazione come ultima ratio, perché ci sarebbero grandi difficoltà a farlo approvare dal parlamento tedesco

Il BundestagIl Bundestag

«Il voto sulla Grecia ci consegua un Bundestag diviso. Un taglio del debito di Atene deve essere preso in considerazione come ultima ratio: bisogna tenere conto del fatto che ci sarebbero grandi difficoltà a farlo approvare dal parlamento tedesco». A spiegarlo è Bernd Posselt, politico bavarese della CCD ed ex europarlamentare, dopo che i parlamenti di Grecia e Germania hanno approvato il piano di salvataggio. Ieri il premier Alexis Tsipras ha presentato il rimpasto di governo, sostituendo nove ministri e viceministri dell’ala radicale di Syriza che hanno lasciato in segno di protesta contro le riforme attuate. Mentre parlando al Bundestag, il cancelliere Angela Merkel ha sottolineato: “So che ci sono molti dubbi sul fatto che la Grecia possa stare di nuovo sulle sue gambe, ma sarebbe irresponsabile non tentare questa strada e non dare una nuova chance alla Grecia”.

Che cosa ne pensa del piano di salvataggio della Grecia approvato sia ad Atene sia a Berlino?

Lo ritengo un ottimo compromesso. Il referendum ha creato una situazione nuova, ora siamo fuori dalla crisi e non c’è stata una Grexit. Dal mio punto di vista è estremamente importante.

Per il ministro delle Finanze, Wolfgang Schauble, la Grecia andava fatta uscire dall’euro per cinque anni e poi rientrare…

Questa era soltanto una sorta di “ultima ratio” se fossero falliti tutti gli altri tentativi.

Per il presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz, in casi di Grexit “la Grecia e l’Eurozona pagherebbero un prezzo altissimo per l’incertezza introdotta”. È d’accordo con lui?

Sì, sono assolutamente d’accordo. Grexit va visto sia dal punto di vista economico, finanziario, politico e strategico, e sotto tutti e tre gli aspetti sarebbe un evento molto negativo. Dal punto di vista strategico in particolare incrementerebbe l’influenza della Russia nel Mediterraneo.

La crisi è stata scongiurata?

In questo momento ci troviamo all’inizio dei negoziati. Il primo passo è stata l’approvazione di questo pacchetto legislativo di riforme da parte del Parlamento greco. Ora anche il Bundestag tedesco ha votato a favore, ma non sono certo del fatto che la stessa cosa avverrà anche negli altri Paesi Ue dove questo passaggio è necessario. Una volta completato questo passaggio, ci saranno negoziati tra le quattro e le sei settimane per stabilire tutti i dettagli.

Per Fmi, Bce e per il segretario Usa del Tesoro, Jack Lew, è indispensabile tagliare il debito greco. Lei che cosa ne pensa?

IL Fmi chiede un taglio del debito, ma non sono sicuro che tutti gli Stati membri Ue lo accetteranno. Un altro conto sarebbe se si parlasse del prolungamento dei termini di restituzione, e non di un vero e proprio “haircut”. Ritengo che alla fine si opterà per questa seconda strada.

Per la Merkel, l’haircut è contro a tutti i trattati europei. È d’accordo con lei?


COMMENTI
18/07/2015 - giusto non accordare un supplemento di condono (antonio petrina)

Quando i creditori accordano l'aiuto necessario al debitore con capitali del fondo salva stati ( cui gli stessi creditori si sono autotassati per creare tale fondo che incide sul debito dei singoli stati),è ragionevole pensare di condonare ulteriormente il debito senza attendere che il debitore faccia tutto lo sforzo di ripagare il debito vecchio e nuovo ( le riforme richieste) con l'aiuto d'emergenza per uscirne ? Altra la ricetta richiesta di utilizzare parte del capitale di cui sopra per investimenti idonei a ripagare i vecchi debiti, ponendo a tal uopo a garanzia beni greci da privatizzare,altrimenti se non c'è quota di risparmio pubblico che si autorizza a tale scopo ( per gli investimenti ) ,siamo alle fatiche di Sisifo per ridurre il debito, fatiche italiche ben note !