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Esteri

CASO MARO'/ Latorre e Girone "ostaggi" dell'India per altri due anni

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Durante il giudizio è pur sempre possibile che la controversia sia risolta in via diplomatica con un accordo tra le parti. La Corte suprema di Delhi è chiamata anche a pronunciarsi sull'istanza italiana volta a sospendere i procedimenti indiani in attesa della sentenza arbitrale. 

All'esito della vicenda, è auspicabile che una commissione d'inchiesta parlamentare faccia piena luce sui molteplici errori compiuti e sulle conseguenti responsabilità incorse a tutti i livelli nella conduzione di questa vicenda (dal non aver impedito il rientro della nave nel porto indiano, alla "restituzione" all'India dei marò dopo la "licenza elettorale" del 2013, in pendenza del rischio di una condanna alla pena capitale, al ritardo nell'instaurazione della controversia internazionale, alla conduzione dell'azione penale in Italia, ecc.).  

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