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GEO-POLITICA/ Le sanzioni alla Russia, l'ultimo autogol di un'Europa miope

Pubblicazione:lunedì 20 luglio 2015 - Ultimo aggiornamento:lunedì 20 luglio 2015, 10.25

Nuovi scenari geopolitici internazionali: i Brics Nuovi scenari geopolitici internazionali: i Brics

Con la Russia, ci piaccia o meno, i rapporti culturali, economici e sociali ci sono e ci saranno sempre, e se esistono non ci capisce davvero il motivo per cui questi vengono interrotti a beneficio di qualcun'altra, come gli Stati Uniti d'America o come i Paesi Baltici e la Polonia che hanno per diversi motivi varie rimostranze contro la Russia. 

 

Questo dimostra ancora una volta la scarsa lungimiranza di Ue in politica estera e strategica…
Esatto, e poi pensiamo a questo: se davvero l'Unione Europea vuole costituire un insieme di stati membri e solidali tra loro, deve dimostrarsi un organismo politico che aiuti questo problemi storici che vi sono tra le nazioni, non deve invece continuare ad alimentare il fuoco della divisione, esercitando deboli e assurde soft power.

 

L'Italia in tutto questo? Dati i suoi forti interessi commerciali con la Russia, può essere un credibile attore negoziatore?
Italia da sempre ha svolto un ruolo diplomatico con la Russia proprio per la sua storia così strutturata; ad esempio, durante la crisi del Maidan, l'allora ministro degli esteri Mogherini intimava spesso di lasciare spiragli e porte aperte alla Russia, tanto da suscitare non pochi fastidi a Bruxelles per questo ritenuto eccessivo sbilanciamento. Lo stesso Renzi è molto attivo in questo campo, incontrando spesso negli ultimi mesi putin e cercando di superare questo assurdo empasse economico: dovremmo però impegnarci di più in questo dialogo, dobbiamo avere più capacità negoziativa. 

 

E invece la situazione greca non rischia di ampliare ancor più la situazione già complessa tra Ue e Russia? Una possibile nuova area d'influenza russa sulla Grecia è fantapolitica?
Per niente, anzi, negli ultimi mesi Tsipras e Putin spesso si sono incontrati e la Russia ha sempre garantito qualora la Grecia lo volesse un forte rafforzamento economico ingente. Rimane nel campo delle ipotesi ma è possibile e realizzabile questo cambio di influenza: questi paesi in difficoltà, se davanti si trovano sempre questa Europa con scarsa lungimiranza politica ed economia, sempre più cercheranno nuovi attori per cooperare, e i Brics in questo sono molto allettanti, non ci vedo nulla di strano.

 

Un'ultima battuta veloce, nei prossimi due anni come vede la situazione sanzioni: sbloccate o sempre più aspre?
Secondo me già così con queste sanzioni abbiamo raggiunto il limite, inasprendo oltre si arriva al blocco totale. Tutto starà nel vedere cosa faranno e come si metteranno d'accordo i due veri attori sulla scena, Usa e Russia: dal rapporto di questi due paesi verrà fuori il vero peso e futuro della situazione globale dell'Unione Europea, ben oltre la tematica delle sanzioni. Purtroppo noi come europei continuiamo a non essere capaci di strutturarci come entità geopolitica, il nostro processo di crescita come unione è sempre lento e gli ostacoli avvengono sempre più spesso.

 

(Niccolò Magnani)



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