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Esteri

ITALIANI RAPITI IN LIBIA/ L'intervento dell'Italia (ora) è un suicidio

Miliziani in LibiaMiliziani in Libia

Il punto è per che cosa mandiamo i soldati e quale sia il ruolo di questa missione militare. Dobbiamo controllare tutta la Libia? Allora dovremo essere pronti a trovare 450mila soldati tra Europa e Stati Uniti che disposti a stare lì per dieci anni. Perché di questo parliamo, se parliamo di controllare la Libia. Se invece decidessimo di controllare soltanto un porto allora ne basterebbero 6mila.

 

Quindi l’entità della missione cambia a seconda dei suoi obiettivi?

Esattamente. Se alla base di partenza non c’è una risposta alla domanda su che cosa dobbiamo fare, facciamo una discussione sul nulla. Prima si definisce la missione, e a quel punto si vede che cosa occorre fare. Ma parlare di un invio di soldati senza definire la missione è un controsenso.

 

In molti però si sono stancati di un’Italia che sta a guardare…

Chi parla di inviare i soldati, se non lo fa in modo avveduto, è uno che sta giocando a fare il piccolo stratega con le vite degli altri. Dato che in vita mia ho visto tanta guerra e tanta morte, e so qual è l’impegno dei soldati italiani, vorrei che questi ultimi fossero inviati solo a condizione che ci siano delle chiare regole, un chiaro mandato e una chiara finestra temporale.

 

(Pietro Vernizzi)

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