BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PAPA IN ECUADOR/ Il potere prova subito a usare Francesco, ma non ci riesce

Pubblicazione:

Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

E' sempre il Vangelo per Bergoglio la chiave per affrontare le sfide, siano sociali, politiche o economiche. Il metodo è quello che predica ormai da più di due anni: "apprezzamento delle differenze", "dialogo" e "partecipazione senza esclusioni" per raggiungere il progresso e lo sviluppo in grado di garantire un futuro migliore per tutti, in particolar modo per chi è più fragile e vulnerabile. 

Su questo il Papa rassicura il presidente Correa: l'impegno e la collaborazione della Chiesa non verrà meno. Il capo del governo incassa un placet importante, Francesco, però, sfugge alla trappola, non si schiera con una parte, ma con l'intero popolo ecuadoregno, incitando a non perdere la capacità di difendere il piccolo e il semplice, anziani e bambini, giovani e natura. E in un discorso breve ed essenziale riprende un'immagine che aveva incantato i cardinali, nel suo intervento alla vigilia del conclave: Gesù Cristo il sole e la Chiesa e le comunità la luna. Nessuno, eccetto Gesù, brilla di luce propria. L'autoreferenzialità è proibita. Il viaggio è appena iniziato ma c'è già da pensare.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
06/07/2015 - Francesco sfugge 2 (Guido Gazzoli)

Il fatto sta scatenando polemiche pienamente condivisibili e che purtroppo Bergoglio non ha mai chiarito del tutto. Perchè da un lato si lancia giustamente contro la coreruzione e il narcotraffico, dall'altro riceve e dà spazio mediatico alla rappresentante di uno dei regimi più corrotti del mondo e che ha permesso e "aiutato" la penetrazione narco nel Paese. Due pesi due misure mi pare e questo francamente più che dispiacermi mi addolora... e con me molti milioni di cattolici e non in Argentina.

 
06/07/2015 - Francesco sfugge... (Guido Gazzoli)

L'articolo è bello ma pone un quesito abbastanza scomodo : se Bergoglio giustamente sfugge all'uso mediatico parteggiando per il popolo Ecuadoregno non si capisce il perché non applichi questo principio quando di mezzo ci sta la sua Argentina. Mi spiego meglio: è arcinoto a tutti quanto la sua figura sia stata oggetto di attacchi politici perpetrati dal potere kirchnerista nell'arco di 15 anni. Presentato prima come un collaboratore dei militari con attacchi comandati da uno che con il regime genocida ( toh..) si scopre avesse un legame (verbisky Horacio...pseudo scrittore e ex militante montonero). Tanto che il giorno della elezione di Bergoglio Cristina Kirchner, venutane a conoscenza, fece commenti sarcastic . E le madri di Plaza de Mayo linea Bonafini defecarono davanti all'altare della basilica di Buenos Aires. Poi proprio Correa convinse Cristina dell'enormità che stava facendo e da lì il kirchnerismo si trasformò in ultra cattolico e la Presidente si autoelesse Papessa. Francesco venne usato politicamente e mediaticamente come amico del potere ...fatto che non gli piacque e per questo decise di NON ricevere più politici Argentini fino a dopo le elezioni. BENISSIMO.. ma poi come mai nell'arco di un mese riceve Cristina prima in vaticano (non si può rifiutare la visita di un Capo di Stato... ok ) e poi ora in Paraguay? Il fatto in Argentina sta scatenando polemiche - CONTINUA

 
06/07/2015 - Papa Francesco e la Chiesa sudamericana (Giuseppe Crippa)

Sono lieto che Cristiana Caricato sia tornata a parlarci di papa Francesco su queste pagine e mi auguro ci aiuti anche a comprendere meglio la realtà della chiesa sudamericana, che vive una crisi ben diversa da quella della chiesa europea ma pur sempre di crisi si tratta, risparmiandoci indebiti trionfalismi.