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Esteri

GRECIA NEWS / Obama chiama Tsipras e Merkel: si arrivi a una soluzione (ultime notizie, 7 luglio 2015)

Grecia news: la vittoria del no al referendum ha riaperto, di fatto, le trattative tra il governo greco e i creditori. Ecco le dichiarazioni di Hollande e Merkel al termine del vertice. 

Tsipras (Infophoto2)Tsipras (Infophoto2)

Il presidente americano Barack Obama ha telefonato al premier greco Alexis Tsipras e alla cancelliera tedesca Angela Merkel poco prima dell'Eurosummit di oggi a Bruxelles. Lo ha fatto sapere un funzionario del governo ellenico, spiegando che l’auspicio del numero uno della Casa Bianca è che le trattative in corso a Bruxelles possano andare a buon fine e che la Grecia rimanga nell’euro. "Sono negoziati complicati. Ma per raggiungere un’intesa è necessario essere costruttivi. Il successo è nell’interesse di tutti e passa per un accordo su un pacchetto di misure condivise", avrebbe detto Obama nel colloquio con Angela Merkel.

Una soluzione per risolvere la crisi greca? "Dipende da quello che ci dirà il signor Tsipras". Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker una volta arrivato all'Eurosummit di Bruxelles. "La Commissione è decisa a giungere a un accordo. Ora andiamo a negoziare, abbassando il volume della retorica", ha aggiunto. Intanto il premier greco Alexis Tsipras dovrebbe incontrare a breve Angela Merkel e Francois Hollande per un vertice ristretto, mentre domani interverrà al Parlamento Europeo. "Ci sono pochi giorni a disposizione per trovare una soluzione e al momento non c’è nessuna base per negoziare nella cornice del programma Esm", ha ribadito la cancelliera tedesca.

Nessuna nuova proposta è stata presentata oggi dalla delegazione greca all’Eurogruppo. Secondo fonti Ue, il nuovo ministro delle Finanze ellenico Euclid Tsakalotos si sarebbe presentato senza alcun nuovo piano scritto e questo avrebbe fatto innervosire gli altri ministri dell’area euro presenti al vertice. E’ stato poi aggiunto che il premier greco Alexis Tsipras dovrebbe intervenire domani al Parlamento europeo per esporre le nuove richieste e proposte dopo il referendum di domenica scorsa.

Mentre il governo italiano rimane ottimista sulle eventuali ripercussioni della crisi greca, il Fondo monetario internazionale ha fatto sapere che "sviluppi avversi in Grecia potrebbero avere un impatto sostanziale sull’Italia con effetti sulla fiducia", anche se "le esposizioni dirette sono limitate". Nel testo si legge anche che "i rischi di contagio derivanti da sviluppi avversi in Grecia sono visti come limitati. C’è tuttavia più preoccupazione per le implicazioni di lungo termine, se la percezione dell’irreversibilità dell’Area euro dovesse cambiare in modo permanente". Intanto, sempre secondo l’Fmi, l’economia italiana sta tornando a riemergere dopo una prolungata recessione. Promosse dal Fondo le riforme del governo, tra le quali vengono menzionate il Jobs Act e la riorganizzazione delle banche popolari. "C’è una finestra di opportunità per spingere ancora più a fondo con riforme tese a ridare fiato alla crescita".

"Una Grexit non è il nostro obiettivo, noi lavoriamo a un altro schema per trovare una soluzione, ma se il pacchetto di riforme non è credibile questa non può essere esclusa". Lo avrebbe detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, il quale non esclude quindi che la Grecia possa effettivamente uscire dall'euro. Intanto, mentre si stanno per riunire l'Eurogruppo e l’Eurosummit, fonti europee fanno sapere che il premier ellenico Alexis Tsipras sarebbe pronto a chiedere un prestito iniziale da 7 miliardi di euro da ricevere "entro le prossime 48 ore" per saldare i debiti in scadenza. E' stato però il quotidiano greco Kathimerini a far sapere, citando fonti comunitarie, che già sedici Paesi dell'Eurozona sarebbero favorevoli a far uscire la Grecia dall'euro.

"La Commissione Ue lavora per riaprire i negoziati il popolo greco", ma è "inaccettabile per la Commissione essere chiamati terroristi" dal governo greco. Lo ha confermato il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. L’obiettivo delle trattative è chiaro: "Voglio evitare la Grexit, sono contrario, cercherò di evitarlo fino alla fine", ha detto Juncker ribadendo però che "il popolo greco ha votato no su un testo che non è più sul tavolo". Adesso "il governo greco ci deve dire come si vuole districare da questa situazione", ha detto il presidente della Commissione europea, quindi servono "proposte concrete". Poi Juncker rivendica "il ruolo della Commissione Ue rispetto alla Grecia" che spesso "viene molto criticato, in alcuni Stati specialmente dove si parla tedesco. O si vuole una Commissione politica o la vogliono di alti funzionari. Io sono un politico: è sorprendente che riguardo alla Grecia si possano esprimere tutti tranne il sottoscritto non mi lascio mettere museruola, sono stato eletto". Lo stesso "vale per il presidente del Parlamento Ue che non è una tigre di carta e può esprimersi".

Dopo l’incontro Merkel-Hollande e le dimissioni di Yanis Varoufakis, oggi è una giornata decisiva per la Grecia. In programma c’è infatti un vertice straordinario dell’Eurogruppo per esaminare il nuovo piano presentato da Alexis Tsipras dopo il referendum. Pare si tratti della rilettura della richiesta di un prestito biennale di 30 miliardi del fondo salvastati Esm. A Strasburgo, il presidente della Commissione europea Juncker ha dichiarato al Parlamento Ue che “è tempo che torni il buonsenso, di tornare a negoziare”, evidenziando anche che è "inaccettabile per la Commissione essere chiamati terroristi" dal governo greco. "Voglio evitare la Grexit, sono contrario, cercherò di evitarlo fino alla fine", ha aggiunto.

E' previsto oggi alle ore 18 un nuovo vertice Ue per discutere della situazione della Grecia, dopo il risultato del referendum (con la netta affermazione dei "no") che ha premiato la cosiddetta linea oltranzista, intenzionata a non accettare le condizioni imposte dai creditori e sostenuta dal premier Tsipras e dal ministro dell'Economia Varoufakis (che ha rassegnato le dimissioni). Alle ore 13 si terrà, inoltre, un Eurogruppo a cui parteciperanno i ministri dell'Economia, in attesa delle nuove proposte del governo greco, che potrebbe concretamente riaprire la trattativa. Intanto il premier Renzi e il ministro dell'Economia Padoan si sono incontrati per definire la posizione dell'Italia sulla vicenda. Il premier, escluso dal vertice bilaterale Francia-Germania, ha chiesto una soluzione in tempi rapidi.

Il risultato del referendum in Grecia, con la netta vittoria del "no" del popolo greco alle condizioni proposte dai creditori, ha riaperto le trattative tra il governo greco, legittimato dal consenso popolare, e i creditori. I primi ministri di Francia e Germania, Hollande e Merkel, hanno partecipato ad un vertice bilaterale sulla Grecia e al termine dello stesso hanno espresso la volontà di cercare il dialogo con Atene, ribadendo al tempo stesso l'importanza del rispetto dei patti per la tenuta dell'euro e dell'Unione Europea. "Tocca a Tsipras fare proposte serie e credibili", ha dichiarato Hollande, che ha sottolineato come non ci sia più molto tempo a disposizione. Il primo ministro francese ha riconosciuto l'importanza del risultato del referendum, garantendo il rispetto della volontà dei greci, coerentemente con lo spirito "democratico" europeo. Considerazioni condivise dalla Merkel che tuttavia sottolinea come la democrazia debba essere intesa come rispetto dell'esito del referendum ma al tempo stesso del parere degli altri 18 paesi membri dell'Eurogruppo. 

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