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SCENARI/ Dall'Isis alla Cina, ecco cosa succede quando gli Usa "giocano" alla guerra

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E' più sfumata, paradossalmente, la posizione nei confronti della Cina, che pure si presenta come il vero avversario strategico degli Stati Uniti. Non si tralascia ovviamente di accusare Pechino di mire espansionistiche, a cominciare dalle costruzioni, in prospettiva anche militari, sulle isole contese del Mar della Cina del Sud. Tuttavia queste accuse sono precedute dall'invito a sostenere la crescita della Cina e a incoraggiarla a collaborare alla costruzione di una maggiore sicurezza internazionale. 

In altri termini, un'ingiunzione alla Russia di rientrare nei ranghi stabiliti dagli Usa e dalla Nato, mentre alla Cina viene offerta una possibilità di collaborazione, si suppone a fronte di una rinuncia alle sue tendenze espansionistiche, soprattutto nei confronti degli alleati asiatici degli Usa. Pechino non l'ha presa bene e la portavoce del ministero degli Esteri ha espresso l'irritazione cinese per quelle che si ritengono esagerazioni irrazionali di un rapporto di parte: "Noi pensiamo che gli Usa dovrebbero abbandonare la loro mentalità da Guerra Fredda".

Che si fosse tornati alla Guerra Fredda era ormai purtroppo evidente, ma questo documento ufficiale dell'establishment militare statunitense lascia ancor meno tranquilli. I militari fanno il loro mestiere e, quindi, si preparano alla guerra. Il rapporto è stato presentato e illustrato dal generale Martin Dempsey, capo degli stati maggiori congiunti, che andrà in pensione tra pochi mesi. La parola passa ora ai politici, ma anche Obama andrà in pensione come presidente, sia pure tra un anno. 

La terza guerra mondiale non sarebbe un bel lascito da parte di un Nobel per la Pace.

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COMMENTI
08/07/2015 - Qualche considerazione dimenticata... (sandra fei)

Due considerazioni, mi sembrano essere state escluse, eppure di non poca importanza. La prima è: chi arma l'ISIS? Chi addestra all'uso di certe armi? E la seconda è: perché dimentichiamo che la Cina possiede la maggior parte del debito degli USA? E secondo me qualunque sia la risposta a queste domande, rendono fumo questo rapporto, che sembra quindi confezionato ad hoc solo per sostenere una politica di potere di Obama, che vuole distrarre e che rischia di fare il giorco dei califfi...