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GREXIT?/ 1. Synghellakis: su noi greci falsità per "coprire" la troika

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Alexis Tsipras (Infophoto)  Alexis Tsipras (Infophoto)

Non voglio neanche prendere in considerazione la possibilità che la Grecia sia spinta fuori dall’euro. Come sappiamo la Grecia si trova in un punto nodale per il Mediterraneo, per i rapporti Est-Ovest e tra l’Europa e la sponda dell’Africa Settentrionale. Chi in cuor suo sta sperando che si avveri una Grexit, se è un politico con un minimo di capacità critica dovrebbe tenere conto di tutti questi fattori.

 

Di chi sarebbe la responsabilità di una Grexit?

E’ un’ipotesi che se si dovesse verificare graverà come responsabilità storica sulle spalle di chi l’ha provocata, e quindi soprattutto sulla rigidità di quei conservatori europei che hanno sposato l’austerità. Anche se in realtà in Italia gran parte del centrodestra è del tutto contrario a questa ricetta. Comunque una cacciata di Atene non può essere esclusa.

 

Che cosa avverrebbe a quel punto in Grecia?

Certo un’uscita dall’euro comporterebbe delle difficoltà per quanto riguarda le importazioni, una svalutazione della dracma e una caduta del potere d’acquisto. Il popolo greco ha dimostrato di essere molto dignitoso, esprimendo la sua preferenza per il “no” al referendum pur sotto a una pressione mediatica fortissima. Alla fine se fosse costretto a uscire dall’euro, pur con molte difficoltà rimarrebbe in piedi.

 

Se la posizione della Grecia è così nobile, come si spiega la durezza nei suoi confronti da parte non soltanto della Germania ma anche dei Paesi dell’Est?

In parte si spiega con il fatto che non conoscono a fondo la situazione greca, né quanto la mala gestione della situazione economica abbia pesato sul Paese dal punto di vista sociale. In parte inoltre molti Paesi ex comunisti in realtà sono entrati nell’Ue non condividendo appieno lo spirito dell’Unione stessa.

 

Infine quali sono i rischi di contagio per l’Italia?

Come ha detto ieri anche Sangalli, ci potrebbero essere importanti ricadute negative sull’Italia, soprattutto per quanto riguarda il clima di fiducia nel Paese. Invece di andare verso una costruzione dell’Europa politica, andiamo verso la disgregazione di un’Unione che purtroppo in modo poco lungimirante è stata fondata solo sulla moneta.

 

(Pietro Vernizzi)



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