BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

USA, ABORTO/ Barbara Boxer partecipa al dibattito sul taglio dei fondi per il Planned Parenthood

Pubblicazione:mercoledì 12 agosto 2015

foto Infophoto foto Infophoto

Barbara Boxer, senatrice della California, ha partecipato la settimana scorsa al dibattito sul taglio dei fondi federali per il Planned Parenthood in merito agli aborti. “Non mi piacciono le conferenze tenute dagli uomini su cosa vuol dire l’aborto”, ha commentato la senatrice. Un commento scaturito da un video fatto dall’antiabortista del Center For Medical progress, che ha voluto dimostrare che il Planned Parenthood trae profitto illegalmente dalla vendita di tessuto fetale ai medici e alle aziende. Un video, modificato, che ha messo alla luce le conversazioni sui protocolli specifici e le preoccupazioni etiche nella donazione di tali tessuti, per i quali è necessario il consenso delle donne sottoposte a procedure. Il tessuto fetale è importante per la ricerca sulla SLA, Parkinson, anemia falciforme, il morbo di Alzheimer. Il leader della maggioranza del Senato, Mitch McConnell è stato tra i repubblicani che nel 1993 hanno votato a favore della donazione legale. Questi video hanno un impatto, non tanto sull’opinione pubblica sull’aborto, quanto sul finanziamento di Planned Parenthood, e sulle leggi americane, dove l’aborto è diventato quasi inaccessibile. Ma le donne conoscono già il significato dell’aborto, rimarca la senatrice, sottolineando che ha avuto due parti di bambini prematuri. Ci sono diversi metodi per evitare le gravidanze, dalla pillola anticoncezionale al diaframma. Le donne incinta hanno provato la gioia di sentire nascere la vita dentro di sé, altre di non sentire più muovere il bambino. “Conosciamo anche i costi fisici, economici ed emotivi di allevare i bambini”. Il 61 per cento delle donne che praticano l’aborto hanno almeno un figlio, più di un terzo ha già due figli. Le donne sanno cos’è l’aborto e la gravidanza. (Serena Marotta)  



© Riproduzione Riservata.