BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

MARTIRI CRISTIANI/ Padre Alsabagh (Aleppo): vi racconto come si vive con i terroristi alle porte

Padre IBRAHIM ALSABAGH racconta la sua vita come parroco di Aleppo, tra bombe e mancanza d’acqua, ma anche persone che non rinunciano alla loro umanità nonostante la guerra

Bombardamenti ad Aleppo (Infophoto) Bombardamenti ad Aleppo (Infophoto)

La mancanza di elettricità, gli uomini mutilati, le case distrutte, la gente che vive per strada, i giovani senza un futuro. E soprattutto una città rimasta senz’acqua per un mese e mezzo in un luogo dove d’estate le temperature raggiungono i 50 gradi. Padre Ibrahim Alsabagh, 44 anni, francescano e da nove mesi parroco della comunità latina ad Aleppo in Siria, racconta la dura realtà quotidiana che sta vivendo. Fatta di bombe che piovono dal cielo, ma anche di studenti che si presentano in parrocchia per chiedergli una stanza dove studiare, perché anche se c’è la guerra non vogliono rinunciare a dare gli esami all’università. Oggi, sabato 22 agosto, padre Alsabagh interverrà al Meeting di Rimini, dove porterà la sua testimonianza nel corso dell’incontro “Una ragione per vivere e per morire: martiri di oggi”.

Perché ha accettato una missione così difficile come quella ad Aleppo?

Prima di essere chiamato vivevo a Roma. Ho accettato perché dietro l’amico che ha bisogno c’è il Signore. Ciò che mi è chiesto è il servizio a un popolo sofferente, e nei momenti più bui e difficili della storia bisogna intensificare il proprio lavoro. Appena ho saputo delle difficoltà e dei bisogni della gente di Aleppo, non ho potuto fare altro che dire: “Eccomi, sono pronto per andare all’istante”.

Che esperienza si vive a essere catapultati da Roma a una zona di guerra?

Ciò cui purtroppo assisto ogni giorno è che la guerra deruba l’uomo della sua dignità. E’ ciò che mi addolora di più, in quanto l’uomo diventa sempre più sofferente e miserabile. Giovanni Paolo II diceva: “La guerra è il male più grande che l’uomo e il mondo abbiano conosciuto”. E’ ciò cui assistiamo ogni giorno ad Aleppo.

Tra i tanti drammi cui assiste quale è più doloroso?

Ultimamente lottiamo ogni giorno con la piaga della mancanza dell’acqua, in una città dove ieri la temperatura è arrivata a 50 gradi. Da un mese e mezzo ad Aleppo manca l’acqua corrente, e si assiste a scene strazianti come l’anziana di 90 anni che ogni mattina viene a rifornirsi al nostro pozzo con un grande secchio. In questo periodo quando al mattino aprivo gli occhi nella mia mente c’era una sola parola: “acqua”.

I cristiani di Aleppo subiscono anche violenze e minacce?

Nelle aree sotto la protezione dell’esercito di Assad esiste piena libertà di culto. Viviamo però nella paura terribile delle bombe che arrivano anche per strada e sopra agli edifici civili. E’ la principale minaccia alla nostra presenza, anche perché i siriani preferirebbero buttarsi a mare piuttosto che continuare a vivere così. Le bombe sono “regali di morte” che arrivano dal cielo e che distruggono tutto, lanciati intenzionalmente contro le zone abitate per terrorizzare la gente e farla evacuare.

Le è capitato anche di assistere a segni di speranza?


COMMENTI
23/08/2015 - Andate e portate da missionari la parola di Cristo (orazio adolfo bacci)

Le missioni sono inutili crociate per portare il verbo di Cristo. Ma loro hanno le loro credenze lasciateli in pace!Siete voi missionari che andate sul luogo,per portare la vostra religione

 
23/08/2015 - Non sono d'accordo... (Alberto Pennati)

...con il commento del Sig. Bacci. I missionari, padre Alsabagh ne è un esempio, sono veri cristiani, veri discepoli di Gesù, che aiutano veramente i popoli extracomunitari. Non fanno demagogia, non fanno passare l'invasione dei barconi come sinonimo di aiuto al terzo mondo. Testimoniano la Verità del Cristianesimo. Sono molto più Cristiani di che si perde in telefonate, compiacendosi dell'effetto mediatico conseguente. Innalzano Gesù davanti a loro e non usano Gesù per innalzarsi. Padre Alsagabh, che Dio la benedica. Sia lodato Gesù Cristo.

 
23/08/2015 - Missionari perche andate! (orazio adolfo bacci)

Siete voi che portata il verbo di Cristo per convertirli,lasciateli in pace,che i terroristi si scannino da loro con le faide!