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Esteri

CAOS MIGRANTI/ Sapelli: Juncker & Merkel, cinismo e pacche sulle spalle

Migranti siriani arrivano in Germania (Infophoto)Migranti siriani arrivano in Germania (Infophoto)

Tutta la letteratura internazionale smentisce l’idea che sia meglio accogliere profughi anziché migranti economici. Nelle società vecchie, dove ci sono molti lavori che la gente non vuole più fare, è molto più facile che questi posti vuoti siano ricoperti da chi fugge per fame. In genere infatti i profughi hanno una scolarità più alta, e non accettano di fare i lavori che i “nativi” dell’Europa non fanno più. Quello della Merkel è dunque un calcolo cinico e razzista, ma che non funziona per il mercato del lavoro.

 

Anche Gentiloni ha sottolineato che occorre una strategia europea dei rimpatri. Come siamo messi su questo punto?

Personalmente preferirei una strategia europea dell’accoglienza e dell’integrazione. Non credo a questa distinzione così netta tra profughi e migranti. Uno che fugge dalla fame va protetto come uno che fugge dalla guerra. Soprattutto perché se torna in patria cade in mano a organizzazioni criminali che gli tolgono la famiglia e la vita.

 

Ora l’Europa è di nuovo divisa in due. E’ una frattura componibile?

La presa di posizione della Cancelliera ha disgregato lo stesso blocco del Nord-Est e ha diviso l’Europa ancora di più. I Paesi dell’Est Europa, che sono stati dominati dal Partito comunista per decenni, adesso non vogliono ricadere sotto al dominio tedesco. Quantomeno avrebbero voluto essere consultati, dal momento che la decisione della Merkel ha delle conseguenze anche nei loro confronti. Non è un caso che il polacco Donald Tusk, presidente del Consiglio Ue, abbia risposto alla Merkel per le rime.

 

L’Europa può avere una politica soltanto di accoglienza, ma essere assente da Medio Oriente e Nord Africa?

No, questo non è possibile. Dal momento che si deve intervenire nei Paesi di provenienza dei migranti, non basta una politica militare, occorre anche una politica diplomatica ed educativa. Se l’Onu non si muove, devono farlo i Paesi Ue. Ma soprattutto bisogna tenere conto del fatto che l’unica chance per la stabilità della Siria è che l’esercito di Assad non si sfaldi.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
10/09/2015 - Articolo disgustoso (Moeller Martin)

Un articolo veramente disgustoso e farcito di falsità con il solo scopo di giustificare il suo odio personale per tutto quello che è legato alla Germania. Continui pure a rodersi il fegato!