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CAOS MIGRANTI/ Dalla Germania: qual è la "quota" di Obama?

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Profughi siriani in Germania (Infophoto)  Profughi siriani in Germania (Infophoto)

LIPSIA — Tra le cose più belle che ho letto, a proposito dell'accoglienza dei profughi, nei giornali tedeschi in questi giorni, c'è la seguente frase del quotidiano che più esprime il liberalismo e il capitalismo tedesco, la Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz): "con accuse reciproche (tra gli stati), come hanno dimostrato le ultime settimane, non si giunge a niente". Credo che solo uno sguardo di simpatia reciproco tra gli stati europei permetterà di vedere il contributo che viene dato, in diversi stati europei, in questa grande crisi immigratoria di massa, che raggiunge livelli forse mai visti dalla seconda guerra mondiale.

Vediamo alcuni dati: Julian Stab, redattore politico della Faz, ne riassume alcuni in un suo articolo in questi termini: nel fine settimana (5-6 settembre, ndr) sono arrivati a Monaco di Baviera 20mila immigrati, lunedì 4.500 e martedì (dato misurato nel pomeriggio) 1.500. Il lavoro è stato fatto con grande calma e professionalità e con un aiuto generoso di molti volontari. I due politici bavaresi più coinvolti nella gestione di questa emergenza, Christoph Hildebrand (Csu), presidente del governo dell'Alta Baviera e Dieter Reiter (Spd), sindaco di Monaco, dice il redattore politico appena citato, stanno facendo un lavoro molto preciso ed attento e vengono in genere lodati per il loro stile politico calmo e professionale. Più difficoltà, continua l'articolo, si ha nello smistamento dei profughi in altre parti della Germania, ma il lavoro procede anche in questo ambito. Visto che vivo vicino ad uno dei posti di destinazione dei profughi, che passano per Monaco di Baviera, posso testimoniare che nella città in cui si trova la mia parrocchia, una piccola cittadina della Turingia, Eisenberg, sono aspettati 500 profughi provenienti da Budapest e il parroco stesso, Andreas Tober, si è dato da fare, con l'aiuto di volontari, a raccogliere borse da viaggio, pullover e scarpe per i nuovi arrivati. Il tempo volge all'autunno e chi arriva non ha spesso nulla. 

Con grande sollievo è stata recepita nei giornali tedeschi la notizia che la Gran Bretagna, come ha detto il premier David Cameron in una visita di lavoro a Lisbona e Madrid, è disposta ad accogliere mille profughi più del previsto. Nella stampa tedesca si loda spesso il grande lavoro svolto in Italia e nella Faz si dà ampio risalto alle tragedie che continuano ad accadere nel Mediterraneo di fronte alle coste libiche e alle azioni di salvataggio compiute dalla marina italiana. 

L'editoriale principale della Faz nello scorso fine settimana portava il titolo emblematico: "La colpa e gli immigrati". Anche se si cita in modo positivo una frase di Barack Obama, in cui il presidente americano si rende conto dell'enorme lavoro fatto in Europa per i siriani, Klaus-Dieter Frankenberger, autore dell'editoriale, si chiede se non ci si possa aspettare un  aiuto più grande dagli Usa, che "non sono del tutto innocenti" riguardo al caos regnante nel Medio Oriente.  


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COMMENTI
13/09/2015 - PS II Angela Merkel (Roberto Graziotto)

PS. 2. Ieri Angela Merkel ha detto - come ha riportato il telegiornale delle otto del primo canale tedesco ieri sera, che ha cominciato i suoi servizi con il problema dei profughi - una cosa molto importante: il problema va risolto all'origine, come ha detto qualche giorno fa nel "Sole 24 ore" Alberto Negri. La guerra all’Isis non sarà la terza guerra. La posizione della cancelliera tedesca è chiara: questa soluzione deve essere concordata con Washington e Mosca: anche senza quest'ultima non vi è possibilità di soluzione del conflitto.

 
12/09/2015 - PS Angela Merkel (CDU) und Horst Seehofer (CSU) (Roberto Graziotto)

Nel mondo democristiano tedesco, riferisce la FAZ di oggi, c'è uno sconto forte sulla politica a riguardo dei migranti tra la cancelliera tedesca Merkel e il presidente della CSU bavarese Seehofer. Nello "Spiegel" ha detto quest'ultimo che la decisione della cancelliera di far venire in Germania i profughi che erano arrivati in Ungheria era sbagliata. Nella "Rheinische Post" la cancelliera dice che non esiste un limite di accoglienza per perseguitati politici e ciò vale anche per i profughi che vengono da noi "dall'inferno di una guerra civile". Uno dei quattro redattori principali della FAZ, Berthold Kohler, dice nell'editoriale principale che è un grande rischio che la frase sulla mancanza di limiti dell'accoglienza ora venga percepita nel mondo come un invito a tutti indiscriminatamente a raggiungere l'Europa. La cancelliera invece ritiene irresponsabile parlare di una "politica della barca piena". Anche il ministro delle finanze Schäuble sostiene la cancelliera: ovviamene non possiamo risolvere tutti i problemi del mondo "da noi" ha detto: "ma non respingeremo persone che vengono da noi in Europa da una situazione di bisogno terribile". Il secondo editoriale di Reinhard Müller replica alla cancelliera: "non c'è un limite per il diritto d'asilo, ma c'è un limite dello stato". Aggiungo questo punto per far capire cosa si dice nella stampa tedesca dell'emergenza umanitaria che stiamo vivendo.