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CAOS MIGRANTI/ Júlia Vásárhelyi (Ungheria): così Orbán ha umiliato uomini, donne e bambini

Pubblicazione:venerdì 18 settembre 2015 - Ultimo aggiornamento:venerdì 18 settembre 2015, 14.30

In partenza dall'Ungheria per l'Austria (Infophoto) In partenza dall'Ungheria per l'Austria (Infophoto)

C'è anche questo. Il problema è che a sud dell'Ue l'Ungheria è il primo paese dell'area Schengen, i profughi devono registrarsi qui per entrare nell'Ue e se le loro richieste d'asilo sono rifiutate, sono respinti in Ungheria. I richiedenti asilo non vogliono tornare qui, e le autorità ungheresi non vogliono registrare i profughi perché non possano essere respinti in Ungheria. 

La posizione si è fatta più severa dopo l'approvazione di una legge contro i migranti illegali. Come vi siete arrivati? E la gente cosa pensa?
Il governo voleva da tempo una "riforma" del codice penale (una delle domande della consultazione si riferiva proprio a questo), il risultato è una legge anti-immigrati per la quale chi entra illegalmente in Ungheria commette un reato, non un'infrazione, e può essere condannato a 3 o 5 anni di prigione oppure venire espulso per un'anno dal Ungheria. Anche noi ungheresi rischiamo il carcere se aiutiamo "gli immigrati illegali" trasportandoli in macchina da una stazione ad un'altra per prendere il treno, se li portiamo in un campo di registrazione o se li alloggiamo per una notte. Con questa legge si volevano scoraggiare i profughi dal venire in Ungheria e spaventare i volontari che hanno aiutato in migliaia i profughi costretti a dormire all'aperto senza cibo, acqua, servizi igienici, assistenza sanitaria. 

Ci parli dei centri di accoglienza.
Le condizioni di vita nei centri d'identificazione e nei campi profughi sono scandalose, sono scarsi i servizi di igiene di base, manca il personale, non ci sono interpreti per informare la gente, il trattamento è spesso disumano, il governo ha speso 22 miliardi di fiorini (75 milioni di euro) per la recinzione di filo spinato più centinaia di milioni per la campagna anti-immigrati, ma praticamente nulla per l'accoglienza ai profughi. Non a caso tanti di essi rifiutano di andare in questi centri deplorevoli.

Insieme all'Ungheria, anche Romania e Slovacchia sono contrari all'accoglienza straordinaria dei migranti. Per non parlare del Gruppo di Visegrád (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, ndr). Perché?
La posizione dei paesi del Gruppo di Visegrád era simile a quella ungherese quanto alla quota obbligatoria di migranti da accogliere, ma con alcune differenze. Non hanno adottato la retorica nazionalista, razzista di Orbán; e poi i cechi, gli slovacchi, i polacchi ed anche i rumeni si sono impegnati di accogliere qualche migliaio di profughi, mentre Orbán ha dichiarato più volte che l'Ungheria non ne vuole neanche uno. Qualche giorno fa ha detto che un giorno si potrà parlare di quote, ma solo dopo aver risolto il problema della difesa delle frontiere dell'Unione. Dunque per ora nessuna apertura, nessun impegno.

Cosa pensa della politica europea sulla questione migranti? 


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COMMENTI
18/09/2015 - caos migranti (delfini paolo)

Invece Orban, secondo me, sta facendo benissimo!!

 
18/09/2015 - Confronto (Giuseppe Crippa)

Come correttamente richiamato da Federico Ferraù all’inizio di questa intervista, invito tutti a rileggere quanto dice Gyorgy Schopflin e paragonare le sue risposte a quelle di Julia Vasarhelyi. Le brevi risposte di Schopflin mi sembrano pacate e di buon senso, quelle della Vasarhelyi, ben più ricche di parole, giudicatele liberamente voi tenendo presente però che il popolo ungherese, descritto come ostaggio di un dittatore, l'anno scorso ha dato ad Orban il 44,5% dei voti.