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ELEZIONI GRECIA/ Il "libro dei sogni" targato Tsipras

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Alexis Tsipras (Infophoto)  Alexis Tsipras (Infophoto)

Dunque l'obiettivo programmatico di Syriza "è implementare con altre condizioni, dopo trattative e un'esperienza di governo, un programma di quattro anni che si sganci dal neo-liberismo e dall'austerità, che modifichi lo Stato in senso radical-democratico, e che cerchi nel frattempo soluzioni che riducano le conseguenze dell'Accordo". Un altro paradosso che si sgretola di fronte al muro di Berlino. Ieri, il governo di Frau Merkel ha comunicato che, nonostante le "promesse" elettorali, la Grecia deve attenersi alla "road map" delle riforme prevista dal Memorandum III, e che qualunque governo espresso dalle elezioni dovrà seguirla. E il portavoce del ministro Schauble ha affermato: "Ciò che è stato stabilito per la Grecia è vincolante, e non può essere facilmente modificato dal nuovo governo". 
Inoltre, si legge nel documento, che imporre il "capital controls" era un'azione necessaria e che l'acme della battaglia politica di Syriza è stato raggiunto con il referendum del 5 luglio: "Un momento di sollevamento popolare che rimarrà indelebile nella memoria dei popoli dell'Europa e produrrà risultati politici nel prossimo futuro". E nel presente, quali risultati ha prodotto? Uno solo: delusione e frustrazione. 

Sui quotidiani non sono apparsi commenti o analisi del programma Tsipras. "Che senso avrebbe - ha detto un analista politico - commentare un libro dei sogni per i 'syrizei' e un elenco di bugie per gli elettori?". Sono trascorsi sette mesi e la stampa ha girato le spalle all'ex primo ministro. E come spesso avviene negli ultimi giorni prima delle elezioni spunta un nuovo scandalo della sinistra al governo: sarebbe coinvolto il "mentore politico" dello stesso Alexis Tsipras. Oppure si leggono critiche taglienti sulla scelta della famiglia Tsipras di mandare la propria prole nella più esclusiva scuola privata di Atene (la retta oscilla da 8 a 16 mila euro) o sulle sue passeggiate a bordo di uno yacht di un "capitalista" o sulla sua scelta di trascorrere le sue vacanze in una lussuosa villa di un noto armatore. 

Inopportune le scelte di un "ragazzo del popolo di sinistra", soprattutto dopo che il suo governo ha imposto l'Iva (23%) per l'iscrizione alle scuole private. L'obiettivo era difendere il ruolo della scuola pubblica. Scuola, che a pochi giorni dall'apertura, è in pieno caos per mancanza di insegnanti.

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