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Esteri

DALLA GRECIA/ I numeri "guastafeste" per Tsipras

Alexis Tsipras (Infophoto)Alexis Tsipras (Infophoto)

Ai greci è sufficiente un foglio di carta per fare alcune somme di quanto dovranno pagare entro la fine dell'anno. In tutto, 8 miliardi distribuiti tra tasse sui redditi, imposta sulla casa, tassa di circolazione, anticipo sui guadagni per i liberi professionisti, ecc. Quanti di questi 8 entreranno nelle casse statali? Se consideriamo che i debiti dei privati verso lo Stato ammontano, nel periodo gennaio-agosto - a 6,9 miliardi, vien da pensare che la somma aumenterà. Quasi tutti hanno scelto di spalmare il loro debito in cento rate, ma questa agevolazione verrà rivista (lo chiede il Memorandum) con condizioni meno favorevoli. Se a questi 8 si aggiungono i debiti accumulati dai privati, la somma tocca gli 80 miliardi. Per questa ragione, il Memorandum prevede misure che garantiscano lo Stato. A questo conto vanno aggiunti i "kokkina dania" (debiti in rosso), cioè  i crediti inesigibili verso le banche, che toccano i 90 miliardi.

Inoltre, in questa clima di euforia e di dichiarazioni del tipo "siamo in grado di superare la crisi", non va dimenticato che le elezioni sono finite, ma la crisi resta. Tsipras è convinto che le sue prossime decisioni politiche porteranno alla ricapitalizzazione della banche, per il momento ingessate, con fondi europei, alla possibilità che la Bce inizi a riacquistare bond ellenici, tramite il Qe, e alla discussione per la riduzione del debito pubblico. Il Fmi pensa che senza una sua ristrutturazione la Grecia non uscirà mai dall'austerità e dalla recessione. Il problema è sapere che cosa ne pensano al riguardo Bruxelles, Berlino e la Bce. Standard & Poor's pensa invece che senza misure che supportino la lotta alla disoccupazione e con la certezza che la Grecia resterà nella zona euro gli investitori stranieri resteranno a guardare. 

Dunque il pericolo è che l'austerità continui a tempo indeterminato e che le nuove misure di tagli e tasse producano ulteriore recessione e ulteriore rabbia sociale. Ecco un altro circolo vizioso. Come ne uscirà la Grecia? Con un quarto pacchetto di crediti? Poco probabile.

 

P.S.: Ieri si è riunita, sotto la presidenza del Presidente del Parlamento Zoi Konstantopoulou, la commissione "Verità sul debito pubblico" - da lei fortemente voluta - che terminerà i suoi lavori venerdì quando è prevista una conferenza stampa. Ovvero l'ultima pugnalata al "compagno" Alexis dell'ex "compagna" che non è stata rieletta. Un altro ex, Yanis Varoufakis, è ritornato alla carica dicendo che l'obiettivo di Tsipras è diventare un nuovo Mitterand, ma corre il rischio di trasformarsi in Ramsay MacDonald, l'impopolare primo ministro inglese laburista che non seppe gestire le conseguenze della Grande Depressione.

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