BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

DALLA GRECIA/ I numeri "guastafeste" per Tsipras

Ieri ad Atene c'è stato il giuramento del nuovo Governo guidato da Alexis Tsipras. Il suo compito non sarà per niente facile. SERGIO COGGIOLA ci ricorda perché

Alexis Tsipras (Infophoto)Alexis Tsipras (Infophoto)

ATENE  -  Archiviato il  governo fallimentare Tsipras I, nasce il governo Tsipras II. Usando le parole della portavoce del governo, Olga Gerovasili, sarà un "governo di lotta e di responsabilità", aggiungendo che durerà per l'intera legislatura. I greci se lo augurano, tuttavia le prospettive di vita del nuovo esecutivo verranno stabilite a giugno prossimo, quando si tireranno le somme del lavoro svolto e imposto dal Memorandum. Non è proprio la fotocopia del primo, il trasloco di alcuni e l'allontanamento di altri è dovuto a una resa dei conti tra le correnti interne del partito. 

Molti ministri chiave restano al loro posto. Alcuni super-ministeri vengono "spacchettati". La vera novità è la nomina di un vice ministro delle Finanze, Giorgos Houliarakis (aveva l'interim di questo portafoglio nel governo di servizio di Vassiliki Thanou), che si occuperà dell'applicazione delle riforme previste dal Memorandum-Accordo e dei rapporti con la Troika-Istituzioni. Si contano anche due ex ministri del governo socialista di Jorgos Papandreou. 

Per il prossimo mese il lavoro del governo sarà agevole: non avrà l'opposizione di Nea Democratia. Con un gesto a sorpresa, il presidente pro-tempore, Vangelis Meimarakis, si è dimesso dando inizio alla corsa per l'elezioni del nuovo leader. Le vecchie abitudini della politica non muoiono mai: prima l'interesse del partito e poi quello del Paese. Già si conoscono alcuni candidati, non si conosce invece quale sarà la linea politica del partito - una specie di Democrazia Cristiana senza la componente della sinistra sociale ma gravida di spinte populiste.

Comunque non ci sarà tempo per il governo per i festeggiamenti e i peana del trionfo. Nei prossimi 95 giorni, cioè fino alla fine dell'anno, dovrà applicare il 56% delle misure (127) previste dall'accordo. Entro fine ottobre dovrà affrontare la riforma del sistema pensionistico, la tassazione degli agricoltori, la ricapitalizzazione delle banche, la liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica, l'istituzione di una cassa per le privatizzazioni e i rapporti di lavoro. Questa la "road map", ma qualche ministro si è già spinto oltre la staccionata. 

Ad esempio, il ministro del lavoro, Giorgos Katrougalos, il quale ha affermato che è "necessario trovare misure alternative ed equivalenti  a quelle previste dal Memorandum, le quali prevedono una riduzione delle pensioni più basse e di quella sociale". Sarà stata l'emozione. Comunque a metà del prossimo mese, la Troika valuterà i conti per dare il via libera al pagamento del rimanente della prima tranche di aiuti, e se la verifica sarà positiva si inizierà a discutere della riduzione del debito. Poi da gennaio a giugno dell'anno prossimo il governo dovrà votare e applicare la percentuale rimanente. In breve, il diario di Alexis Tsipras per scrivere il futuro del Paese fino al 2018, compresa una difficile legge di bilancio per il 2016.