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Esteri

SCENARI/ I "disastri" dell'incontro tra Xi Jinping e Obama

Obama e Xi Jinping (Infophoto)Obama e Xi Jinping (Infophoto)

L’incontro è infatti preoccupante perché disvela la resa crescente dell’Occidente dinanzi alla violenza e alla barbarie del nazi-monopolismo di stato cinese di tipo militarista che sta lentamente conquistando il mondo. Solo il radicalismo jihadista islamico è altrettanto forte, ma non di dispone di una potenza statuale come la Cina. Storicamente la tradizione mandarina è hegelianamente superiore a quella beduina!

Il vero vincitore è Xi Jinping. La stampa nordamericana l’ha ritratto sotto il ponte di Brooklyn da giovane studente figlio della nomenclatura. E ne ha ricordato il duro noviziato durante la tragedia della rivoluzione culturale maoista quando la madre lo denunciò e il padre invece fu sottoposto a terribili umiliazioni e detenzioni.

Qualche biografo più indipendente ne ha ricordato anche la decisione a un certo punto della sua odissea di far buon viso a cattivo gioco e seguire poi la linea tardo maoista, reinserendosi appieno nella corrente del potere. E vi si è ben assiso e sorride dinanzi alle stupefacenti fantascientifiche richieste obamaniane di trasformare la Cina in un’economia di mercato! Anche qui si muore dal ridere per non piangere.

In compenso il Presidente che tutti i poteri ha concentrato nelle sue mani lorde di sangue di migliaia di quadri di partito uccisi con rapide ondate anticorruzione continua a chiedere l’entrata dello yuan nel paniere delle monete internazionalmente riconosciute dal Fondo monetario internazionale, imperterrito e sostenuto dalla finanza internazionale, la stessa che sostenne e sostiene il e i Clinton che fecero entrare nel Wto la Cina nel 2001 con le conseguenze devastanti che ne sono seguite. Insomma, un disastro diplomatico per gli Usa e per tutto il mondo civilizzato.

La decadenza della diplomazia post e anti kissingheriana continua. Questa volta è caduta in un abisso.

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28/09/2015 - Speriamo che l’imprevisto ci salvi (Carlo Cerofolini)

È proprio vero che Dio rende ciechi coloro che vuol perdere. Speriamo solo che l’imprevisto ci salvi. Già speriamo!