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CAOS MIGRANTI/ Blangiardo: all'Italia "servono" 14 milioni di stranieri

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I Paesi dell'Est sono in subbuglio perché temono di innescare una guerra tra poveri al loro interno. Si tratta spesso di popolazioni che faticano a vivere una transizione iniziata qualche decennio fa e contrastata dalla crisi. Proprio per questo fa tanta pausa l'idea che arrivino altri poveri i quali si aggiungano ai locali e diventino competitivi. L'anno scorso mi sono recato a Budapest, e nel centro ho notato file di signori di una certa età che raccoglievano i mozziconi di sigarette dalla spazzatura e poi li fumavano. E' l'emblema della povertà di un Paese come l'Ungheria.

 

Per un Paese vecchio come il nostro, gli immigrati possono consentire al nostro sistema previdenziale di restare in piedi?

E' un dato di fatto che gli immigrati sono una risorsa in quanto versano in tasse più di quanto ricevono. Molte di queste persone però una volta diventate anziane resteranno in Italia e riceveranno la pensione. Il loro contributo è importante anche in alcuni settori del mercato del lavoro, ma non si può pensare che le seconde generazioni di immigrati continuino a svolgere i lavori più pesanti e sottopagati.

 

Secondo il ministro Padoan, gli immigrati sono una risposta al declino demografico dell'Italia. E' davvero così?

Il ministro Padoan dovrebbe ragionare in modo meno strumentale. C'è un contributo dell'immigrazione alla demografia italiana, ma non è un contributo risolutivo. Gli 80mila bambini figli degli immigrati non sono il modo attraverso cui raddrizzare la demografia italiana.

 

Perché?

Perché la fecondità degli immigrati, pur essendo più alta di quella degli italiani, è andata comunque riducendosi nel tempo. Nell'arco di cinque anni, da 2,5 figli per donna siamo scesi a poco meno di due. Non si può pensare che gli immigrati continuino indefinitamente ad avere alti livelli di natalità, perché prima o poi si adatteranno anche loro e alla fine il contributo sarà decisamente modesto.

 

Di quanti immigrati ci sarebbe bisogno in Italia per coprire il nostro gap demografico?

In Italia oggi nascono 500mila bambini l'anno, mentre per garantire la crescita zero della popolazione italiana ce ne vorrebbero 700mila. Mancano 200mila bambini, ma i 5 milioni di immigrati ne fanno solo 80mila. In teoria per raggiungere quota 200mila bambini ci vorrebbero 14 milioni di stranieri. Ciò però creerebbe degli scompensi di altra natura.

 

Quali scompensi?

Agli immigrati vanno dati anche lavoro, casa e assistenza. Abbiamo però un esercito di italiani indigenti che a quel punto potrebbero recriminare. Sarebbe molto semplice istigare questi soggetti ricordando loro che la presenza straniera riduce le risorse, e quindi le sottrae ai lavoratori poveri italiani. Sono discorsi che saranno tanto più accreditati, quanto più ci saranno argomentazioni e numeri a sostegno di questa ipotesi.

 

Gli immigrati sono una risorsa, o qualcuno che sottrae le risorse stesse agli italiani



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COMMENTI
04/09/2015 - ho io la soluzione (Alberto Pennati)

Invito tutte le persone, che non intendono individuare criteri ma sono aperte alla accoglienza a qualsiasi costo, ad aprire le porte di casa loro e di impegnarsi quotidianamente per sfamare soprattutto gli irregolari ed i clandestini, anche nutrendo la loro anima, parlando loro dell'Unica Verità, dell'Unico DIO: la SS. Trinità.

 
04/09/2015 - E scusate se è poco! (claudia mazzola)

Selezionare i profughi a comodo? Io conosco un regno che queste cose non le fa: la Santa Chiesa.

 
04/09/2015 - Servono criteri di ammissione (Giuseppe Crippa)

Molto correttamente il prof. Blangiardo propone soltanto considerazioni di natura numerica, ma non è possibile eludere il fatto che non tutti coloro che chiedono di stabilirsi in Italia hanno la medesima volontà di integrarsi. Non potendo accogliere tutti, sarebbe compito della politica stabilire e far rispettare criteri di ammissione che tengano conto anche di questo aspetto, tutt’altro che trascurabile.

 
04/09/2015 - Va bene ma facciamo i furbi anche noi (Vittorio Cionini)

Sicuramente gli i migranti sono una risorsa preziosa per una popolazione europea che invecchia a vista d'occhio. Ma non facciamoci fregare dalla Merkel che ha aperto le porte ai "siriani" cioè a persone che provengono da un paese con un buon livello di cultura, molti laureati e professionisti da impiegare subito in attività di alto livello. Quando andremo a fare i conti (tanti a te e tanti a me) si scoprirà che noi, cercando di ciurlare nel manico con le identificazioni e i CARA, ci ritroveremo masse di disgraziati da mandare sotto il sole a raccogliere pomodori, mentre gli altri si sono accaparrati i progettisti delle auto di nuova generazione.