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UCRAINA/ Von Eggert (Bbc): se Poroshenko fa le riforme, l'Ue non abbandonerà Kiev

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La manifestazione dei nazionalisti di Svoboda  La manifestazione dei nazionalisti di Svoboda

E’ una divisione di lunga data, in quanto l’Est dell’Ucraina si concepisce come il portatore dell’identità nazionale, mentre il Centro del Paese vede l’Ucraina come un Paese occidentale. Nel momento in cui Kiev si trova però a vivere una minaccia dall’esterno, per il governo ucraino non sarà un problema particolarmente grosso riuscire a mobilitare e conservare i suoi sostenitori più o meno intatti. La presenza di un nemico esterno fa sì che i supporter di Poroshenko si uniranno in ogni caso.

 

Quindi lei esclude che il governo Yatsenyuk possa cadere?

La possibilità che il governo Yatsenyuk potesse cadere è sempre esistita, anche prima dei recenti avvenimenti. Molto dipende dall’abilità del governo di approvare riforme popolari, e dalla volontà dell’Occidente di fare credito all’Ucraina.

 

Che cosa ne pensa della posizione Ue sull’Ucraina?

L’Ue ha fatto capire chiaramente che non lascerà l’Ucraina da sola fino a quando quest’ultima sarà disponibile a promuovere riforme economiche, amministrative e del sistema giudiziario. Dal momento stesso che queste ultime sono in corso di realizzazione, non penso che l’Ue farà marcia indietro sull’Ucraina. Ed esiste un consenso tra i principali Paesi europei sul fatto che l’Ucraina non può essere lasciata da sola nel confronto con la Russia.

 

(Pietro Vernizzi)



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