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Esteri

SIRIA/ Jean: per battere l'Isis bisogna "usare" Al Qaeda

Vladimir Putin (Infophoto)Vladimir Putin (Infophoto)

Il problema essenziale per la coalizione a guida americana è il fatto che mancano truppe terrestri. Chi può fornire queste ultime sono Iran e Turchia, due Stati che perseguono obiettivi differenti anche in vista del dopo Assad. Sono però gli unici che potrebbero fornire un contingente di truppe terrestri sufficienti per distruggere lo stato islamico.

 

Dove è possibile fare leva da un punto di vista strategico?

Bisognerebbe approfittare del fatto che in Siria e in Libia è in atto una competizione tra Isis e Al Qaeda. L’Isis nasce come una costola di Al Qaeda, ma sta perseguendo degli obiettivi completamente differenti e sta attuando una politica del tutto opposta. L’Isis infatti persegue un consolidamento nel Medio Oriente, mentre Al Qaeda ha una strategia globale rispetto a cui il Medio Oriente è solo il mezzo e non invece il fine.

 

Secondo il generale americano Petraeus, per sconfiggere l’Isis bisogna arruolare esponenti di Al Qaeda. E’ la strategia giusta?

Sì. Bisogna però vedere fino a che punto sia fattibile, nonché vendibile alle opinioni pubbliche occidentali. Chi sta facendo gli attentati in Occidente sono soprattutto le reti che fanno riferimento ad Al Qaeda. Di conseguenza Al Qaeda è vista come un pericolo e una minaccia molto superiori a quella dell’Isis. Quest’ultima invece è abbastanza localizzata in Iraq e Siria, e tutto sommato ha delle grosse vulnerabilità dovute in primo luogo al fatto che deve controllare un territorio, e in secondo luogo che ha bisogno di molte risorse finanziarie per mantenere anche l’esercito.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
08/09/2015 - Confusione da esperti (Moeller Martin)

Un esperto che confonde i suoi desideri con la realtà. Noto per le sue posizioni filo-americane, sogna della rimozione di Assad pilotata da un grande accordo pacificatore tra russi ed americani. Chi invece si informa un po' meglio prima di scrivere ci parla di trasferimenti di truppe oltre ad armamenti moderni e degli accordi Russia-Iran per la spartizione di ciò che resta della Siria. Segue il link. http://www.spiegel.de/politik/ausland/russlands-syrien-operation-darum-ruestet-der-kreml-assad-auf-a-1051807.html