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GRECIA AL VOTO/ Merkel e Hollande puntano su Tsipras, i greci no...

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A gennaio le prospettive erano diverse: il 70% era a favore di Tsipras e del suo atteggiamento "aggressivo" verso i creditori, e si prospettava un suo predominio politico per almeno otto anni. Ma allora nessuno conosceva ancora il disegno segreto di Varufakis, e prevedeva il tradimento del dracmista Lafasanis. Al primo confronto con la realtà della politica europea, il castello di carte è crollato.

Quale ironia. Tsipras ha sempre combattuto contro i due partiti che hanno portato il Paese sull'orlo della Grexit. Uno, il socialista, è sparito perché Syriza ne ha risucchiato i voti. L'altro, Nea Democratia, condannato a gennaio a restare per anni all'opposizione, oggi tallona il neo-Syriza. Meimarakis ringrazia e aspetta il suo avversario al primo dibattito televisivo in programma stasera, in cui parteciperanno anche i leader degli altri partiti. Ad eccezione del presidente di Alba Dorata, attualmente detenuto in attesa di giudizio ma libero di apparire in televisione per essere intervistato.

PS. A Piazza degli Scout, un perimetro tranquillo a poche centinaia di metri dal Palazzo Presidenziale, sta aprendo un nuovo bar, cioccolateria, dolci alla francese. Sarà un punto di ritrovo raffinato. Un espresso non costerà meno di 2,5-3 euro (al tavolo come d'abitudine). In pieno "boom" economico (2002-2008) in Piazza e nei dintorni si contavano un bar e quattro ristoranti. Negli ultimi due anni di crisi, i bar sono diventati sei ed i ristoranti otto. Nessun analista sa spiegare questo fenomeno di clonazione.

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