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Esteri

CAOS LIBIA/ Biloslavo: l'attentato a Sarraj boccia il governo "benedetto" da Renzi

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In questo caso ho l’impressione che si tratti di terroristi fai-da-te, un po’ come quello di Parigi che venerdì si è andato a fare uccidere davanti a un commissariato. Se fosse stato un commando come quello della carneficina del 13 novembre, la dinamica sarebbe stata molto diversa. Si tratta di persone che seguono l’appello di al-Adnani, portavoce dell’Isis, che ha invitato ad attaccare e ammazzare gli infedeli in qualsiasi maniera, anche con i coltelli. Azioni di questo tipo non sono compiute dai veterani del califfato, eppure tutti i giornali del mondo ne parlano.

 

L’Isis colpisce anche perché si sente messa ai margini in conseguenza del conflitto tra Iran e Arabia Saudita?

No, anzi lo scontro tra Iran e Arabia Saudita è la moltiplicazione del ruolo dell’Isis che continua a mantenere uno dei suoi maggiori obiettivi strategici, quello cioè di sterminare gli sciiti. Finché lo fa un gruppo terroristico sia pur ampio però è un conto. Quando invece cominciano a scendere in campo Stati come Arabia Saudita e Iran, la situazione diventa molto più pericolosa. Quella cui ci troviamo di fronte è la terribile e pericolosissima amplificazione delle guerre asimmetriche in corso in Siria e Iraq.

 

(Pietro Vernizzi)

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