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SCENARI/ Renzi-Putin, la telefonata che è piaciuta a Washington

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Politico consiglia anche di scegliere meglio le alleanze, non limitandosi a Paesi deboli come Grecia e Portogallo, ma non è certamente un caso che qui si evidenzi che le critiche all'Ue (e alla Germania) provenienti da Washington siano sulla stessa linea di quelle renziane. E' probabile che la rivista riecheggi quella parte della politica Usa che vedrebbe bene un cambio di guida all'Ue e, infatti, sottolinea che per la prima volta la Cancelliera sembra essere in difficoltà, come lo sono i possibili sostituti, a partire dall'affaticato Hollande. Rajoy è penalizzato dai risultati delle recenti elezioni e Cameron è più facile pensi ad uscire che a guidare l'Ue, rimane quindi Renzi che, secondo Politico, ci ha fatto un pensierino.

Tuttavia, accanto alla debolezza dell'Italia per il suo grave indebitamento pubblico e per le pesanti sofferenze bancarie (e qui Renzi ha già reagito con le sue critiche alla Germania per le sue banche ancor più malmesse), si evidenzia un limite personale del nostro premier e cioè la sua insufficiente conoscenza delle lingue (la Merkel cerca di evitare di parlare in inglese, ma è fluente in russo, si precisa). L'ultimo consiglio è decisamente pesante: Renzi eviti di sembrare un clown con il suo inglese.

A dicembre, all'epoca degli attacchi di Renzi alla Germania, anche i media tedeschi avevano sottolineato, con una certa sorpresa, le sue esternazioni poco diplomatiche, definite anzi "furiose", e le risposte fredde ma non preoccupate della Merkel. Molti fanno risalire gli attacchi di Renzi alla Germania e alla politica di austerità imposta all'Unione Europea al timore di un successo dei partiti euroscettici alle prossime elezioni. Il che è probabilmente vero, ma è anche da considerare la possibilità che Renzi stia cercando di tornare, nel suo modo gigionesco e approssimativo, alla storica politica internazionale dell'Italia, di Berlusconi ma anche dei governi della prima Repubblica, dettata dalla particolare posizione dell'Italia, punto di incrocio tra Nord e Sud, tra Oriente e Occidente. Europa sì, ma diversa da quell'Europa del Nord che la vorrebbe comandare snobbandola e alla quale molti degli ultimi governi si sono accodati; ponte verso l'altra sponda del Mediterraneo, ma rimanendo saldamente europea; alleata degli Stati Uniti, ma amica della Russia e dell'Oriente. Sufficientemente grande e forte da essere autonoma, ma sufficientemente piccola e debole per non incutere timore.

Una politica difficile da portare avanti, ma funzionale agli interessi non solo dell'Italia, ma anche dell'Europa, una politica che richiede grandi statisti, che non avrebbero bisogno dei consigli di un Politico qualsiasi. 

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