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DIARIO ARGENTINA/ "Nisman deve morire", un'altra accusa per il potere kirchnerista

Pubblicazione:martedì 19 gennaio 2016

Alberto Nisman Alberto Nisman

A Nisman vengono negati i fondi per recarsi a Washington a esporre la sua relazione al Congresso da parte del Ministro della sicurezza Nilda Garrè. Ma nonostante ciò il magistrato decide di portare avanti la sua denuncia contro la Presidente, rimanendo solo dato che Stiusso viene rimosso da capo dell'intelligence e l'8 gennaio dello scorso anno negozia con Oscar Parrilli, il suo Direttore, la sua messa in pensione volontaria in cambio di una sorta di immunità parlamentare nei suoi carichi con la giustizia. La situazione di Nisman diventa critica quando rende pubblica la sua denuncia e scopre che, pur chiamandolo insistentemente, Stiusso, che credeva ancora suo alleato, non risponde e successivamente dichiara di non aver sentito la suoneria del cellulare, cosa stranissima in una persona della sua intelligenza.

 

Che mi dice delle indagini, che sembra si siano svolte in maniera alquanto dilettantesca?

Effettivamente fin dall'inizio si sono compiuti degli errori macroscopici, come quello di non preservare il luogo dell'accaduto in modo da rendere quasi impossibile ricostruirne la meccanica. Poi la nomina di un solo magistrato (Feinn, ndr) oltretutto con nessuna esperienza in casi del genere, diretta dalla Presidente della Magistratura, Alejandra Gils Carbò, di chiarissima fede politica kirchnerista. A distanza di un anno non sono terminate le perizie e non si è andati oltre le copiose bugie emanate dai servizi segreti sul caso. Quello che è chiaro è che la mano di Nisman non aveva tracce di polvere da sparo e che la pistola usata invece le lascia e di come la porta del bagno fosse esente da macchie di sangue, cosa che depone a favore dell'indagine parallela organizzata dall'ex moglie del magistrato, Arroyo Salgado, a suffragare la tesi dell'omicidio.

 

Uno dei suoi libri è servito come prova per far condannare l'ex Presidente Carlos Menem a 7 anni di carcere, peraltro mai scontati. Questo nuovo testo compirà con la stessa funzione nella ricerca della verità o il caso Nisman rimarrà un mistero senza soluzione?

Non ho nessun dubbio che Cristina Kirchner sia responsabile politica della morte di Nisman. Contrariamente a quello che succede nelle democrazie più evolute, dove un Presidente quando è accusato si sottomette a processo per dimostrare la propria innocenza, in Argentina Nisman è stato oggetto di una campagna di diffamazione notevole, specie dopo la sua morte, da parte di vari organi dello Stato e non ho nessun dubbio che Cristina ne sia stata la responsabile politica. Anche perché oggi il magistrato Eduardo Tajano ha citato l'ex ministro degli Esteri, Cancelliere Timmerman, sulla base di due intercettazioni che ho rivelato nel mio libro, avute con il Direttore dell'Amia nel 2012 e precedenti l'accordo, nelle quali rivela come dell'attentato fosse colpevole il Governo iraniano. Cosa che aggrava enormemente la successiva firma che delega, come ripeto, la sovranità argentina nell'indagine a un Paese ritenuto dallo stesso firmatario colpevole dell'atto oggetto dell'accordo stesso.

 

(Arturo Illia)



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