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ATTACCO IN PAKISTAN/ Bhatti: ci sono altre cellule pronte ad agire

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Ufficialmente non esistono aree del Pakistan sotto il controllo dei terroristi. Esistono però vari gruppi estremisti presenti nella società, e con terroristi in sonno pronti ad entrare in azione che vivono tranquillamente insieme alla gente comune. E’ un po’ quello che è avvenuto anche in Francia e in Belgio. In vari ghetti e quartieri le cellule hanno programmato gli attacchi, finché hanno deciso di farsi saltare. La stessa cosa sta avvenendo in Pakistan. Non si tratta quindi di zone interamente sotto il controllo dei talebani, ma purtroppo esistono dei gruppi infiltrati in mezzo alla popolazione normale. Quando vogliono queste persone si riuniscono e organizzano stragi come quella di Charsadda.

 

Questi sviluppi sono legati alla situazione in Afghanistan?

La guerra condotta dall’Occidente in Afghanistan ha molto indebolito i talebani, ma non li ha debellati completamente. I talebani da sempre sono suddivisi in due branche: quella afghana e quella pakistana. I loro attentati in Pakistan di fatto non sono mai cessati, anzi hanno colpito politici e capi di Stato come Benazir Bhutto, assassinata nel 2007.

 

(Pietro Vernizzi)

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